Testo, Foto o Video?… dimmi cosa condividi e ti dirò a chi comunichi

Testo Vs Video nei Social Media

Le elezioni politiche sono sempre un grande appuntamento, con la comunicazione da una parte e le analisi dall’altra. Si possono avere molte informazioni, in poco tempo e più facilmente contestualizzabili portando il Marketing, la Comunicazione e la Politica a diventare sempre più Data Driven.

Di recente mi sono imbattuto in una raccolta dati di due studenti (Pierluigi Vitale e Biagio De Risi) riguardante i comportamenti di alcuni leader politici italiani rispetto ai contenuti condivisi su Facebook.

Tra tutti i dati raccolti, quello che mi ha colpito maggiormente è legato alla “tipologia di contenuto condiviso” attraverso Facebook. Dato che personalmente ritengo molto più interessante di quello sulle reaction degli utenti.

Le reaction spesso non vengono usate dagli utenti come ci si aspetterebbe: infatti molto spesso clicchiamo su “Like” piuttosto su “Argh” per esprimere esattamente lo stesso parere, spesso l’uso delle reaction dipende dall’età e il modo di utilizzare un “social” da parte di un determinato utente. In oltre non è possibile sapere quanti, e in che misura, questi contenuti siano stati inquinati dall’uso di inserzioni pubblicitarie su Facebook. Infine il significato delle reaction, prendiamo l’esclamazione “Lol” che ha cambiato spesso di significato nel corso del suo utilizzo sul Web (Lol non vuol dire più Lol, The Death of Lol), il significato delle reaction è estremamente variabile.

Invece la tipologia di contenuti condivisi da un leader politico, in molti casi, è frutto di una precisa politica comunicativa. Non è frutto del caso, è progettata, programmata ed attuata.

In oltre la tipologia di contenuti condivisi può dipendere dalla qualità e dalle abilità comunicative dell’agenzia o del leader politico e sono in generale un’impronta precisa della loro strategia comunicativa attuata su un determinato Social Media, da un determinato gruppo politico.

Infatti se prendiamo i dati sulla tipologia di contenuti pubblicati dai diversi leader politici su Facebook e li confrontiamo tra loro, notiamo subito qualcosa che non può essere ignorato. (fonte dati)

Tipologia di Contenuti Condivisi dai Politici 2018
Tipologia di Contenuti Condivisi dai Politici 2018

Di Maio e Salvini comunicano pressoché con la stessa tipologia di post, quasi unicamente contenuti video. Mentre Renzi utilizza in maniera più regolare le diverse tipologie di contenuti. Mentre Grasso e Berlusconi, seppur con alcune differenze, hanno percentuali non troppo dissimili. L’orientamento politico non sembra essere a prima vista motivo di strategia comunicativa, allora cosa la influenza?

Secondo il mio parere due tra i fattori principali che influenzano queste percentuali sono:

  • il modo di comunicare innato o culturale del singolo leader politico che impone o guida la strategia comunicativa anche attraverso le agenzie di comunicazione;
  • l’utente target a cui si rivolgono, quindi adattando l’aspetto precedente rispetto al modo di consumare informazioni sui social media da parte del proprio elettore target;

Generazioni dei leader politici e stile comunicativo:
se consideriamo l’età relativa dei singoli leader, la loro esperienza politica ed il loro essere legati a comunicazioni di carattere politico più datate si evince che i politici delle generazioni più vecchie comunicano attraverso il testo in misura maggiore rispetto a quelli delle generazioni più recenti. Allo stesso modo i politici delle generazioni più recenti comunicano con contenuti video in quantità maggiori rispetto a quelli delle generazioni precedenti.

Utente target e stile comunicativo: La scelta dei contenuti da parte dell’agenzia o del responsabile della comunicazione porterà a utilizzare una tipologia di contenuto piuttosto che un’altra per catturare meglio un particolare utente target. I contenuti visivi hanno un potere comunicativo più immediato e spesso carichi maggiormente di emozioni rispetto al testo. I link obbligano l’utente ad uscire dal social media, ma sono possono rappresentare una voce “esterna”. La lettura testo porta via più tempo per essere consumato e richiede capacità ed istruzione maggiori infatti la comprensione del testo viene insegnata mentre la valutazione di un’immagine si apprende nel corso della vita. Un piccolo video può trasmettere dettagli che il testo o immagini non possono fare come il linguaggio del corpo… e via dicendo. Queste sono solo alcune delle mie considerazioni sui dati…
Ovviamente esistono tutta un’altra serie di considerazioni possibili come il fatto che tra le immagini possiamo avere Infografiche piuttosto che selfie o immagini relative ad eventi specifici. I link possono essere diretti a prodotti editoriali interni al partito politico o esterni. Ogni contenuto (foto, video o testo) può essere diretto a questioni interne al partito politico o attacchi a orientamenti politici esterni. Tutto questo può dare precise indicazioni sulla strategia politica ed il tipo utente target che si vuol catturare.

Con questo post non intendo dare un giudizio sulle tecniche comunicative o i diversi messaggi trasmessi attraverso i Social Media da parte dei rispettivi leader politici, ma ha il solo scopo fornire un’interpretazione di alcuni dati che ritengo comunque interessanti.

Essere Umano che fa “cose di Computer”, laureato in Scienze Informatiche con un tentativo mediocre di Ingegneria Informatica. Interessato al graphic design, interazione uomo-macchina, user experience ed interfacce utente. Appassionato di scienza, ciclismo e fotografia. Toglietemi tutto, ma non il caffè e le mie endorfine. Dimenticavo: #terrone.