Douglas Corrigan, il pilota che volò nella direzione sbagliata

Douglas Corrigan, il pilota che volò nella direzione sbagliata

L’irlandese che nel 1938 fece un volo transatlantico in monoplano dall’America all’Irlanda, “per errore

Se stai pensando che sia una storia assurda hai perfettamente ragione: 28 ore di volo senza sosta da Brooklyn a Dublino con un monoplano di seconda mano rattoppato e tenuto insieme da fil di ferro qua e la.

Il 31enne "Wrong-Way" Douglas Corrigan
Il 31enne “Wrong-Way Douglas Corrigan”

Alla guida c’é un tale chiamato Douglas Corrigan, Americano di prima generazione figlio di irlandesi. La storia ufficiale è che il 31enne si alzò in volo dall’America ed atterrò in Irlanda per errore, a causa del malfunzionamento della bussola e le cattive condizioni meteo.

Da meccanico ad audace pilota

La vera storia è leggermente diversa, ma non per questo meno avvincente.

Douglas Corrigan é meccanico di Charles Lindebergh, il primo pilota della storia a concludere nel 1927 un volo transatlantico con un monoplano.

In particolare Douglas contribuì alla costruzione del velivolo modificando la strumentazione, le ali ed i serbatoi in modo da permettere al monoplano di attraversare l’atlantico da New York a Parigi senza sosta.

L’ispirato Douglas voleva fare lo stesso, atterrando però nella sua madre patria, l’Irlanda. C’erano però alcune criticità per realizzare l’impresa: non aveva denaro, ne la licenza di volo e neppure un areo.

Douglas Corrigan non si scoraggiò. Dopo aver ottenuto la licenza di volo acquistò un vecchio monoplano di seconda mano. Lo riparò con un motore ottenuto da altri due e ci aggiunse alcuni serbatoi, quindi iniziò le pratiche per ottenere l’autorizzazione ad effettuare il volo transatlantico.

"Wrong-Way" Douglas Corrigan ed il monoplano che lo fece atterrare dopo 28 ere di volo a Dublino
“Wrong-Way” Douglas Corrigan ed il monoplano che lo fece atterrare dopo 28 ere di volo a Dublino

La storia volle che l’autorizzazione gli fu rifiutata per ben 5 volte a causa della pessima qualità del suo aereo ed ottenne solo l’autorizzazione per voli sperimentali nazionali.

L’epico volo transatlantico di Douglas Corrigan

Ma Douglas era un tipo testardo e nel luglio del 1938, in seguito ad una sosta per riparare una perdita di carburante, decollò dal Floyd Bennett Field di Brooklyn ufficialmente per fare ritorno in California. Solo che quando si alzò in volò tra la nebbia fitta fece una virata di 180° e si diresse nella direzione opposta.

Dopo 28 ore e 13 minuti atterrava a Baldonnel, fuori Dublino. Dichiarando ai controllori di volo di credere di essere atterrato in California e che aveva sbagliato direzione a causa del malfunzionamento della bussola.

Tutto quello che aveva a bordo erano due barrette di cioccolato, due scatole di biscotti di fichi e un litro d’acqua; non aveva la radio, la sua bussola aveva decenni e i serbatoi di carburante aggiuntivi gli consentivano di vedere appena dai lati dell’aereo.

Il suo aereo Sunshine, mentre veniva caricato sulla nave che gli avrebbe riportati in America
Il suo aereo Sunshine, mentre veniva caricato sulla nave che gli avrebbe riportati in America

Chiaramente a Dublino nessuno credette alla sua storia, gli venne ritirata immediatamente la licenza di volo e fu rispedito a New York via nave insieme al suo monoplano.

Al suo arrivo a New York fu accolto come un eroe con uno striscione con su scritto al contrario “Hail wrong-way Corrigan”.

L'articolo del New York Post con il titolo scritto al contrario
L’articolo del New York Post con il titolo scritto al contrario

Il volo di Corrigan non poteva essere paragonato a quello di Lindbergh, ma fu considerato dall’opinione pubblica più audace. Lindbergh possedeva un generoso sostegno finanziario, un aereo costruito appositamente per la traversata ed era regolarmente autorizzato a realizzare il volo transatlantico.

Corrigan non aveva nient’altro che la propria ambizione, coraggio e abilità.

Il suo aereo, un Curtiss Robin di nove anni, violava così tante regole che a stento avrebbe potuto volare. Ed era così appesantito dal carburante che faticava persino a decollare.

Al suo ritorno in America gli fu affibbiato il soprannome “Contromano Corrigan” (Wrong-Way Corrigan) che lo seguì per il resto della vita ed iniziò un tour trionfale in cui vendeva ogni genere di oggetto e cimelio che riconduceva al suo soprannome “wrong-way”, come ad esempio un orologio che funzionava al contrario. Negli anni a seguire firmò una biografia, gli dedicarono una sfilata a New York ed interpretò se stesso in un film a lui dedicato, The Flying Irishman.

Insomma, nonostante avesse violato un numero elevato di regole dell’aviazione diventò una vera leggenda, quasi più famoso del suo predecessore Lindebergh,  tanto da riottenere la licenza di volo e passando alla storia come l’Irlandese che sbagliò strada.
Fonti

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