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	<title>articolo Archivi - Domenico Monaco</title>
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	<description>Un Blog sulle Persone e le Tecnologie</description>
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	<title>articolo Archivi - Domenico Monaco</title>
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		<title>Consapevolezza del Consumo Energetico: A Low Cost System for Home Energy Consumption Awareness</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/20160503596/consapevolezza-del-consumo-energetico-energy-consumption-awareness/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 12:18:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interazione uomo-macchina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’aumento dei costi dell&#8217;energia accompagnato da un fabbisogno energetico crescente rende indispensabile l&#8217;esistenza di una maggiore consapevolezza dell&#8217;utilizzo energetico: Consapevolezza del Consumo Energetico. Sono felice di poter esibire un&#8217;articolo realizzato dal mio relatore di tesi, il Prof. Paolo Buono dell&#8217;Università di Bari Aldo Moro, articolo al quale ho in parte contribuito attraverso il mio lavoro di tesi che si...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20160503596/consapevolezza-del-consumo-energetico-energy-consumption-awareness/">Consapevolezza del Consumo Energetico: A Low Cost System for Home Energy Consumption Awareness</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span data-reactid=".erog0bgyyo.1.0.0.0.4.1.0.0.$3">L’aumento dei costi dell&#8217;energia accompagnato da un fabbisogno energetico crescente rende indispensabile l&#8217;esistenza di una maggiore consapevolezza dell&#8217;utilizzo energetico: Consapevolezza del Consumo Energetico.</span></strong></p>
<hr />
<p>Sono felice di poter esibire un&#8217;<a href="http://ceur-ws.org/Vol-1528/paper9.pdf">articolo</a> realizzato dal mio relatore di tesi, il Prof. Paolo Buono dell&#8217;Università di Bari Aldo Moro, articolo al quale ho in parte contribuito attraverso il <a href="http://mio lavoro di tesi">mio lavoro di tesi</a> che si è concentrato sull&#8217;implementazione del prototipo software e hardware.</p>
<p>Il mio lavoro di tesi in realtà si fonda su un&#8217;idea nata nell&#8217;ormai lontano 2009, mentre la tesi ed il presente <a href="http://ceur-ws.org/Vol-1528/paper9.pdf">articolo</a> arrivano solo nel 2015 grazie anche alla disponibilità del professore che mi ha dato la possibilità di esprimermi come meglio volevo.</p>
<p><em><strong>L&#8217;idea nel 2009 era semplice:</strong></em> una serie di dispositivi intelligenti distribuiti per la casa che permettevano all&#8217;utente di monitorare in maniera dettagliata i propri consumi elettrici. Non avevo idea di come realizzarlo e se ricordo bene non possedevo nemmeno una scheda Arduino.</p>
<p>Negli anni successivi ho lavorato in ambito web, studiato all&#8217;Università di Bari e sperimentato le tecnologie varie da buon Hacker/Developer. Ed ecco dopo qualche anno arrivare la proposta di tesi: <em><strong>un sistema per monitorare l&#8217;energia prodotta (es. Pannelli Foto Voltaici) e consumata all&#8217;interno di un abitazione, sistema di monitoraggio associato ad una tecnica di visualizzazione innovativa realizzata dal gruppo di ricerca del prof. sopra citato.</strong></em></p>
<p><em>In altre parole un <strong>sistema che aumenta la consapevolezza del consumo energetico nell&#8217;abitazione</strong> al fine di migliorarne l&#8217;utilizzo.</em></p>
<p>Di seguito il link all&#8217;articolo ed il suo estratto:</p>
<blockquote>
<h4>Consapevolezza del Consumo Energetico<br />
A Low Cost System for Home Energy Consumption Awareness</h4>
<p>link paper: <a href="http://ceur-ws.org/Vol-1528/paper9.pdf"> http://ceur-ws.org/Vol-1528/paper9.pdf</a></p>
<p><strong>Abstract:</strong> One of the main reasons of domestic energy waste is due to occupants’ habits, since they are often not aware of the energy they are consuming. This paper presents a low cost system for home energy consumption awareness. The first prototype considers electrical energy and uses only two sensors: one to monitor energy produced by solar panels and one to monitor consumed energy. A visualization shows people their consumption patterns in order to make them aware of energy consumption and change their habits to save energy.</p></blockquote>
<p>Conclusa la tesi ho iniziato ad immaginare cosa volesse dire Energy Consumption Awareness, Consapevolezza del consumo energetico.</p>
<p><strong>La mia domanda è stata:</strong> Cos&#8217;è la consapevolezza energetica? Perché serve nel futuro? Perché dovrebbe essere migliorata? Per rispondere ho ripreso le motivazioni della mia tesi:</p>
<blockquote><p><span id="yui_3_14_1_1_1462020431766_1222" data-reactid=".erog0bgyyo.1.0.0.0.4.1.0.0.$1">Oggi l’energia riveste un ruolo sempre maggiore. A livello nazionale l’utilizzo energetico a scopo civile è circa il 30% del totale e la spesa media per un nucleo familiare in Italia è circa il 5,9% del totale. Inoltre, a fronte di un costante taglio delle spese da parte delle famiglie, la spesa del consumo energetico casalingo nel 2013 è cresciuto di circa 2,9% rispetto al 2012 e del 6,9% rispetto al 2011 (Istat, 2014, p. 1).</span></p>
<p><span data-reactid=".erog0bgyyo.1.0.0.0.4.1.0.0.$3">L’aumento dei costi è anche accompagnato da un fabbisogno energetico crescente favorito dalle sempre crescenti politiche di sensibilizzazione energetica e adeguamento tecnologico.</span></p>
<p><span data-reactid=".erog0bgyyo.1.0.0.0.4.1.0.0.$5">L’ICT può essere senza dubbio di supporto alle sfide energetiche del futuro, che già da oggi siamo chiamati a rispondere. Se da un lato molte sono le cose che facciamo attraverso l’informatica, dall’altro troppo poca è la comprensione egli effetti energetici delle nostre azioni. Ad esempio chiediamo ad uno smartphone di indicarci quanti passi abbiamo fatto in un giorno, ma difficilmente lo interroghiamo per indicarci quanta energia abbiamo consumato per utilizzarlo o ricaricarlo. &#8211; <a href="https://www.researchgate.net/publication/296834199_WorldReUsable_un_sistema_low-cost_per_la_consapevolezza_energetica">WorldReUsable: un sistema low-cost per la consapevolezza energetica ,<br />
</a></span></p></blockquote>
<p>Motivazioni che parafrasandole possono essere riassunte in: l&#8217;energia costa sempre di più, non possiamo farne a meno, ogni singola operazione che facciamo brucia energia dunque<strong> l&#8217;intera nostra esistenza si basa sostanzialmente sulla disponibilità di energia a costi accessibili e di dispositivi che la utilizzano in maniera efficiente. (vedi Libro &#8220;<a href="https://books.google.it/books?id=v5YtBAAAQBAJ&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false">Le fonti dell&#8217;Energia: storia e prospettive</a>&#8220;)</strong></p>
<p>Da questi presupposti ho iniziato ad immaginare un mondo governato dal consumo energetico ispirandomi anche ad un popolare film di fantascienza intitolato <strong><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/In_Time">IN TIME</a>.</strong></p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg" rel="lightbox[596]"><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="648" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160503596/consapevolezza-del-consumo-energetico-energy-consumption-awareness/intime_head/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg?fit=900%2C300&amp;ssl=1" data-orig-size="900,300" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="intime_head" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg?fit=300%2C100&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg?fit=900%2C300&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-648 size-full" title="In Time Film screen shot - Prototype wearable energy awareness Consapevolezza del Consumo Energetico" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg?resize=900%2C300" alt="intime_head" width="900" height="300" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg?w=900&amp;ssl=1 900w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg?resize=300%2C100&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/04/intime_head.jpg?resize=768%2C256&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<p>Il film è ambientato in un futuro remoto dove uomini e donne sono geneticamente programmati per raggiungere i venticinque anni, età dopo la quale viene attivato una sorta di timer biologico. Da quel momento in poi dovranno affannarsi per guadagnare e non consumare troppo il loro <em>tempo biologico</em>. Tutti possiedono un <em>timer biologico</em> sul proprio braccio che segna ogni minuto, ora, giorno, mese, anno guadagnato lavorando o rubando. (fonte <a href="http://www.mymovies.it/film/2011/intime/">recensione mymovie.com</a>)</p>
<p>Tutto è Tempo di Vita, e il Tempo diventa una moneta di scambio per le azioni di tutti i giorni.</p>
<p>Allo stesso modo ho immaginato un futuro (forse neppure tanto lontano) dove tutto è regolato non più dai soldi, ma dall&#8217;energia. Chi più ne ha più ne può utilizzare, chi meno ne possiede meno cose potrà fare.</p>
<p>Contesto futuristico  in cui diventa indispensabile la <strong><em>consapevolezza dell&#8217;energia consumata o prodotta</em></strong>. Unendo il mio lavoro di tesi (contestualizzato in un abitazione) nell&#8217;immaginario mondo regolato dallo scambio di energia ho immaginato un dispositivo wearable (indossabile) che visualizzi non solo l&#8217;energia casalinga ma una stima di tutta l&#8217;energia consumata, prodotta o risparmiata durante la giornata semplicemente interagendo con il mondo circostante.</p>
<p>Ad esempio potrebbe aggiornare il &#8220;contatore&#8221; mentre si sale in auto interfacciandosi con il computer di bordo, utilizzando invece una bicicletta analizzerebbe quella risparmiata, utilizzando una lampadina in casa quella consumata o aprendo il frigo&#8230;  e così via.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg" rel="lightbox[596]"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="598" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160503596/consapevolezza-del-consumo-energetico-energy-consumption-awareness/energy_awarness/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg?fit=770%2C460&amp;ssl=1" data-orig-size="770,460" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="A Low Cost System for Home Energy Consumption Awareness" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;A Low Cost System for Home Energy Consumption Awareness&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg?fit=300%2C179&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg?fit=770%2C460&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone wp-image-598 size-full" title="Prototype wearable energy awareness Consapevolezza del Consumo Energetico" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg?resize=770%2C460" alt="A Low Cost System for Home Energy Consumption Awareness" width="770" height="460" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg?w=770&amp;ssl=1 770w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg?resize=300%2C179&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/energy_awarness.jpg?resize=768%2C459&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 770px) 100vw, 770px" /></a></p>
<p>Un vero e proprio supporto utente allo scopo di enfatizzare l&#8217;utilizzo personale dell&#8217;energia: per aumentare la consapevolezza del Consumo Energetico</p>
<p>Lo ammetto, è un&#8217;idea malsana e lontana dalla realtà, forse più adatta ad un film che ad un prodotto da commercializzare. Ma la realtà in cui viviamo oggi è già regolata dall&#8217;energia che consumiamo/produciamo e dovremmo averne più consapevolezza. Forse dopotutto un oggetto del genere potremmo vederlo al nostro braccio per davvero.</p>
<h2>Approfondimenti:</h2>
<h3>Rapporto Annuale Efficienza Energetica 2012  ENEA</h3>
<p>Originale: http://www.enea.it/it/pubblicazioni/pdf-volumi/VRAEE_2012.pdf</a></p>
<p><a href="http://blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/05/RAEE_DEF_2014_02_10.pdf">Rapporto Annuale efficienza Energetica 2012</a></p>
<p><iframe style="width: 100%; height: 500px;" src="http://docs.google.com/gview?url=http://blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/05/RAEE_DEF_2014_02_10.pdf&amp;embedded=true" width="300" height="150" frameborder="0"></iframe></p>
<p><a href="http://blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/05/RAEE_DEF_2014_02_10.pdf">Rapporto Annuale efficienza Energetica 2012</p>
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</p></blockquote>
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		<title>Ergonomia delle leve cambio di una bicicletta da corsa secondo Donald Norman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2016 18:53:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prendendo spunto da Donald Norman, professore di psicologia e scienze cognitive e portavoce della disciplina dello Human-Centred Design, ho deciso di analizzare l&#8217;ergonomia delle leve cambio di una bicicletta da corsa. Una bicicletta da corsa possiede un particolare manubrio dotato di altrettanto particolari comandi i quali permettono di azionare sia il cambio di velocità che i...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendendo spunto da Donald Norman, professore di psicologia e scienze cognitive e portavoce della disciplina dello Human-Centred Design, ho deciso di analizzare l&#8217;ergonomia delle leve cambio di una bicicletta da corsa.</p>
<p>Una bicicletta da corsa possiede un particolare manubrio dotato di altrettanto particolari comandi i quali permettono di azionare sia il cambio di velocità che i relativi freni. Essi sono il frutto della progettazione orientata all’uso sportivo per cui è pensato il mezzo. Ed ai neofiti può non essere immediato. E va impugnato come nell’immagine seguente.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg" rel="lightbox[530]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="552" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160303530/ergonomia-delle-leve-cambio-di-una-bicicletta-da-corsa/manubrio-bici-da-corsa/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?fit=1485%2C597&amp;ssl=1" data-orig-size="1485,597" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Manubrio bici da corsa" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?fit=300%2C121&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?fit=1024%2C412&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-552 size-full" title=" Impugnare un manubrio per bici da corsa" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?resize=1485%2C597" alt=" Impugnare un manubrio per bici da corsa" width="1485" height="597" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?w=1485&amp;ssl=1 1485w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?resize=300%2C121&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?resize=768%2C309&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Manubrio-bici-da-corsa.jpg?resize=1024%2C412&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><strong>1 &#8211; Impugnare un manubrio per bici da corsa</strong></p>
<h2>Mapping mentale del cambio di velocità</h2>
<p>Una bicicletta da corsa, si compone di due cambi di velocità: uno montato anteriormente sulle pedivelle ed uno posteriore sulla ruota posteriore.</p>
<p>Il mapping mentale del cambio di velocità di una bicicletta è ben formato in un ciclista abituale, infatti aumentando il diametro della corona anteriore si spingerà la ruota più velocemente, mentre aumentando il diametro della corona posteriore si andrà più lentamente.</p>
<figure id="attachment_553" aria-describedby="caption-attachment-553" style="width: 1600px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2021/02/Derailleur_Bicycle_Drivetrain.jpg?ssl=1" rel="lightbox[530]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-553 size-full" title="2 - Anatomia e funzionamento del cambio di velocità in una bicicletta" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2021/02/Derailleur_Bicycle_Drivetrain.jpg?resize=1600%2C1207&#038;ssl=1" alt="2 - Anatomia e funzionamento del cambio di velocità in una bicicletta" width="1600" height="1207" /></a><figcaption id="caption-attachment-553" class="wp-caption-text"><strong>2 &#8211; Anatomia e funzionamento del cambio di velocità in una bicicletta</strong></figcaption></figure>
<p>Inoltre la corona anteriore si utilizza molto più raramente di quella posteriore, infatti il più delle volte si sceglie una corona anteriore e nel percorso ci si adatta utilizzando quasi esclusivamente quella posteriore. Solo quando la strada si impenna notevolmente o discende in maniera evidente siamo costretti a variare la corona anteriore.</p>
<p>Altro dettaglio da considerare è che per spostare la catena da una corona più piccola ad una più grande sappiamo noi ciclisti che il sistema necessità che venga “tirato il filo” che comanda il sistema, dunque in entrambi i casi aumentare il diametro della corona equivale a tirare un filo.</p>
<h2>Task possibili in cui è necessario utilizzare il cambio</h2>
<p>Cosa succede nella mente del ciclista quanto è in sella? In quali casi è necessario utilizzare il cambio?</p>
<p>Vediamo alcuni casi:</p>
<ol>
<li>È necessario Aumentare moderatamente la velocità: nella mente del ciclista si traduce in diminuire il diametro della corona posteriore, ovvero “allentare” la tensione del filo sul deragliatore posteriore. Che si traduce in uno spostamento a destra della catena.</li>
<li>È necessario diminuire moderatamente la velocità: nella mente del ciclista si traduce in aumentare il diametro della corona posteriore, ovvero “tirare” la tensione del filo sul deragliatore posteriore. Che si traduce in uno spostamento a sinistra della catena.</li>
<li>È necessario aumentare drasticamente la velocità: nella mente del ciclista si traduce in aumentare il diametro della corona anteriore, ovvero “tirare” la tensione del filo sul deragliatore anteriore. Che si traduce in uno spostamento a destra della catena.</li>
<li>È necessario diminuire drasticamente la velocità: nella mente del ciclista si traduce in diminuire il diametro della corona anteriore, ovvero “allentare” la tensione del filo sul deragliartore posteriore. Che si traduce in uno spostamento a sinistra della catena.</li>
</ol>
<p>È evidente che seppur per un ciclista come il sottoscritto possono sembrare un “mapping mentale” sensato, di ovvio in tutto ciò c’è ben poco. Da un certo punto di vista il funzionamento delle corone è speculare da altri punti di vista e identico. È impossibile dire che sia logico.</p>
<p>Non c’è altra soluzione che imparare come funziona un cambio per bicicletta.</p>
<p>Ora entrano in gioco i comandi e qui la fisica conta poco, mentre molto più importante è ergonomia, feedback e corrispondenza tra strumenti e mapping mentale del cambio.</p>
<h2>I comandi del freno e del cambio di una bicicletta da corsa</h2>
<p>Il cambio di una bicicletta da corsa, esso in generale è dominato da un unico sistema seppur suddiviso in alcune varianti. Ma il principio di base rimane lo stesso.</p>
<p>È composto da leve freno che fungono anche da comandi per il cambio di velocità. Da ancora prima che inventassero il cambio di velocità esisteva uno standard che faceva corrispondere la leva di destra al freno posteriore, e la leva di sinistra al freno anteriore.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/handle-bar-positions1.jpg" rel="lightbox[530]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="541" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160303530/ergonomia-delle-leve-cambio-di-una-bicicletta-da-corsa/handle-bar-positions1/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/handle-bar-positions1.jpg?fit=615%2C110&amp;ssl=1" data-orig-size="615,110" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="handle-bar-positions(1)" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/handle-bar-positions1.jpg?fit=300%2C54&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/handle-bar-positions1.jpg?fit=615%2C110&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-541 size-full" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/handle-bar-positions1.jpg?resize=615%2C110" alt="" width="615" height="110" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/handle-bar-positions1.jpg?w=615&amp;ssl=1 615w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/handle-bar-positions1.jpg?resize=300%2C54&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 615px) 100vw, 615px" /></a></p>
<p>Intelligentemente i progettisti quando hanno reso le leve freno poli-funzionali, hanno deciso di conservare questa corrispondenza del tutto culturale. Facendo corrispondere quindi per la leva di destra freno e cambio posteriore, mentre per la leva di sinistra freno e cambio anteriore.</p>
<p>Ma come si usano? Esse si usano specularmente ovvero spingendole verso l’interno si “tende” il filo dei rispettivi comandi. Ma come abbiamo detto in precedenza “tendere” il filo del deragliatore si traduce in effetti totalmente opposti sui due gruppi di ingranaggi.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<th class="tg-yw4l">
<p><figure id="attachment_554" aria-describedby="caption-attachment-554" style="width: 353px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-Anteriore.jpg" rel="lightbox[530]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="554" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160303530/ergonomia-delle-leve-cambio-di-una-bicicletta-da-corsa/comando-anteriore/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-Anteriore.jpg?fit=670%2C368&amp;ssl=1" data-orig-size="670,368" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Comando Anteriore" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-Anteriore.jpg?fit=300%2C165&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-Anteriore.jpg?fit=670%2C368&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-554" title="3 - uso del comando anteriore, mano sinstra" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-Anteriore-300x165.jpg?resize=353%2C194" alt="3 - uso del comando anteriore, mano sinstra" width="353" height="194" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-Anteriore.jpg?resize=300%2C165&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-Anteriore.jpg?w=670&amp;ssl=1 670w" sizes="(max-width: 353px) 100vw, 353px" /></a><figcaption id="caption-attachment-554" class="wp-caption-text">3 &#8211; uso del comando anteriore, mano sinistra</figcaption></figure></th>
<th class="tg-yw4l">
<p><figure id="attachment_555" aria-describedby="caption-attachment-555" style="width: 320px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-POsteriore.jpg" rel="lightbox[530]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="555" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160303530/ergonomia-delle-leve-cambio-di-una-bicicletta-da-corsa/comando-posteriore/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-POsteriore.jpg?fit=644%2C390&amp;ssl=1" data-orig-size="644,390" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Comando POsteriore" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-POsteriore.jpg?fit=300%2C182&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-POsteriore.jpg?fit=644%2C390&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-555" title="4 - uso del comando posteriore, mano destra" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-POsteriore-300x182.jpg?resize=320%2C194" alt="4 - uso del comando posteriore, mano destra" width="320" height="194" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-POsteriore.jpg?resize=300%2C182&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Comando-POsteriore.jpg?w=644&amp;ssl=1 644w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></a><figcaption id="caption-attachment-555" class="wp-caption-text">4 &#8211; uso del comando posteriore, mano destra</figcaption></figure></th>
</tr>
</tbody>
</table>
<figure id="attachment_556" aria-describedby="caption-attachment-556" style="width: 1000px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg" rel="lightbox[530]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="556" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160303530/ergonomia-delle-leve-cambio-di-una-bicicletta-da-corsa/movimento-cambio/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg?fit=1000%2C597&amp;ssl=1" data-orig-size="1000,597" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Movimento cambio" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg?fit=300%2C179&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg?fit=1000%2C597&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-556 size-full" title="5 - movimento speculare delle leve cambio" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg?resize=1000%2C597" alt="5 - movimento speculare delle leve cambio" width="1000" height="597" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg?w=1000&amp;ssl=1 1000w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg?resize=300%2C179&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/03/Movimento-cambio-.jpg?resize=768%2C458&amp;ssl=1 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-556" class="wp-caption-text"><strong>5 &#8211; movimento speculare delle leve cambio</strong></figcaption></figure>
<p>E’ qui che è andato in confusione mio padre al primo utilizzo della sua bicicletta da corsa. Per lui spingere verso l’interno delle leve avrebbe dovuto tradursi nello stesso effetto. Non in un effetto opposto! Infatti come spiega D Norman la psicologia umana è tale che se si utilizzano due mani contemporaneamente, un movimento speculare delle mani è interpretato tale da produrre lo stesso effetto.</p>
<p>Detto questo, a dimostrazione di ciò, mio padre si aspettava che spingendo in dentro le leve avrebbe aumentato velocità della sua bicicletta. Invece in un caso la diminuiva (mano destra) e nell’altro l’aumentava (mano sinistra).</p>
<p>Allora mi sono posto perché nessuno si è mai posto questo problema e tutte le biciclette del mondo rispondono a questo tipo di ergonomia dei comandi? La risposta risiede principalmente nelle “convenzioni culturali” che sono un caso particolare di vincolo.</p>
<blockquote><p>La standardizzazione è davvero il principio fondamentale per i casi disperati: quando nessun’altra soluzione sembra possibile, limitarsi a progettare tutto allo stesso modo, cosicché gli utenti debbano impararlo una sola volta. Infatti &#8211; […] se tutti i produttori si accordassero su uno standard […] basterebbe impararlo una volta per tutte e in seguito utilizzare questa conoscenza per ogni nuovo – dispositivo – che incontriamo. […] se è impossibile incorporare conoscenza nel dispositivo […] mettiamo appunto un vincolo culturale: standardizziamo la conoscenza che deve essere tenuta a mente. &#8220;Donald Norman in La caffettiera del masochista&#8221;</p></blockquote>
<blockquote><p>La coerenza progettuale è virtuosa: ciò che si è imparato con un sistema di trasferisce senza ostacolo agli altri – sistemi. Nel complesso è doveroso attenersi alla coerenza: se le novità comporta una piccola miglioria, conviene attenersi allo standard esistente, ma se si cambia, bisogna cambiare tutto. &#8220;Donald Norman in La caffettiera del masochista&#8221;</p></blockquote>
<p>Dunque in questo caso la lamentela di mio padre non era affatto “insensata”, effettivamente i movimenti speculari verso l’interno avrebbero dovuto produrre lo stesso effetto. Ma quale effetto?</p>
<p>Il problema è considerare quale effetto produce il movimento speculare, secondo mio padre equivaleva ad “aumentare la velocità”.  Ma nessuno impedisce di considerare l’aumento di diametro delle rispettive corone o lo spostamento della catena verso destra o addirittura coerentemente con il movimento della leva. Tutti effetti che come accennato nella prima parte del documento sono del tutto leciti e non rispondono a nessun ragionamento logico (a prima vista) e che quindi vanno imparati così come sono.</p>
<p>Quindi i progettisti semplicemente si attengono ad uno standard che sembra funzionare molto bene semplicemente grazie al fatto di essere “comunemente accettato” ormai da decenni. Vincolo culturale.</p>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong></p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20160303530/ergonomia-delle-leve-cambio-di-una-bicicletta-da-corsa/">Ergonomia delle leve cambio di una bicicletta da corsa secondo Donald Norman</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
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		<title>Corrispondenza tra sistema e mondo reale, le euristiche di Nielsen secondo Trenitalia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2016 12:15:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interazione uomo-macchina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che il sito di Trenitalia abbia dei problemi di usabilità è chiaro, ma su alcuni ci si può fare l&#8217;abitudine. Ma alcuni credo siano quanto di più palesemente sbagliato ci sia nell&#8217;ambito dell&#8217;user interaction e vari principi che sono stati proposti per migliorarne la progettazione. Caso: Prenotazione di un biglietto Freccia Bianca, Bari-Milano, seleziono l&#8217;opzione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20160223516/corrispondenza-tra-sistema-e-mondo-reale-euristiche-di-nielsen-secondo-trenitalia/">Corrispondenza tra sistema e mondo reale, le euristiche di Nielsen secondo Trenitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Che il sito di Trenitalia abbia dei problemi di usabilità è chiaro, ma su alcuni ci si può fare l&#8217;abitudine. Ma alcuni credo siano quanto di più palesemente sbagliato ci sia nell&#8217;ambito dell&#8217;user interaction e vari principi che sono stati proposti per migliorarne la progettazione.</p>
<p><strong>Caso:</strong></p>
<p>Prenotazione di un biglietto Freccia Bianca, Bari-Milano, seleziono l&#8217;opzione &#8220;voglio scegliere il posto&#8221; che suggerisce correttamente che nella schermata successiva mi permetterà di scegliere dove sedermi. E&#8217; qui che nascono i problemi</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png" rel="lightbox[516]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="517" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160223516/corrispondenza-tra-sistema-e-mondo-reale-euristiche-di-nielsen-secondo-trenitalia/schermata-2016-02-14-alle-16-54-53/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?fit=1516%2C1162&amp;ssl=1" data-orig-size="1516,1162" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Schermata 2016-02-14 alle 16.54.53" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?fit=300%2C230&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?fit=1024%2C785&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-517 size-full" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?resize=1516%2C1162" alt="Schermata 2016-02-14 alle 16.54.53" width="1516" height="1162" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?w=1516&amp;ssl=1 1516w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?resize=300%2C230&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?resize=768%2C589&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.53.png?resize=1024%2C785&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.56.png" rel="lightbox[516]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="518" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160223516/corrispondenza-tra-sistema-e-mondo-reale-euristiche-di-nielsen-secondo-trenitalia/schermata-2016-02-14-alle-16-54-56/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.56.png?fit=366%2C198&amp;ssl=1" data-orig-size="366,198" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Schermata 2016-02-14 alle 16.54.56" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.56.png?fit=300%2C162&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.56.png?fit=366%2C198&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="size-medium wp-image-518 aligncenter" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.56-300x162.png?resize=300%2C162" alt="Schermata 2016-02-14 alle 16.54.56" width="300" height="162" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.56.png?resize=300%2C162&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Schermata-2016-02-14-alle-16.54.56.png?w=366&amp;ssl=1 366w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Tecnicamente nella rappresentazione del vagone passeggeri <strong>non esistono posti frontali</strong>, nessuno dei posti rappresentati nel vagone ha nel mezzo la rappresentazione del tavolino. Ma nella realtà lo sono.</p>
<p>Secondo problema, anche si dovesse sorvolare la sola assenza della rappresentazione del tavolino nell&#8217;immagine del vagone prendendo come posti frontali solo i posti rivolti semplicemente uno di fronte all&#8217;altro non è detto che essi siano frontali.</p>
<p>In pratica l&#8217;unica corrispondenza tra mondo reale e rappresentazione grafica sono:</p>
<ul>
<li>il lato rispetto al vagone (anche se non indica la direzione di marcia)</li>
<li>se è un posto lato corridoio o lato finestrino</li>
</ul>
<p>Per il resto non si ha certezza che due posti siano davvero frontali o che siano in direzione di marcia o meno. <strong>L&#8217;errore di Trenitalia non sta tanto nel non permettere queste scelte, ma piuttosto di illudere l&#8217;utente di averne il controllo ed invece sono scelte quasi del tutto arbitrarie e non controllabili da questa rappresentazione.</strong></p>
<p><strong>Nielsen: </strong>2 – Corrispondenza tra sistema e mondo reale, non ci siamo.</p>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong>
</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20160223516/corrispondenza-tra-sistema-e-mondo-reale-euristiche-di-nielsen-secondo-trenitalia/">Corrispondenza tra sistema e mondo reale, le euristiche di Nielsen secondo Trenitalia</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
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		<title>Le indicazioni testuali nell&#8217;ascensore della Metro di Milano</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/</link>
					<comments>https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 11:49:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[ascensore]]></category>
		<category><![CDATA[ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[metro]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche tempo fa ho scritto un articolo in cui esprimevo le mie perplessità sull&#8217;uso di indicazioni testuali al fianco dei classici pulsanti &#8220;-1&#8221; oppure  &#8220;&#60;&#124;&#62;&#8221; di un ascensore della metro di Milano. In una fase iniziale non mi è stato chiaro il perché, ma ragionandoci su ho ipotizzato che: [&#8230;] la metro di Milano è molto vasta e diversificata,...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/">Le indicazioni testuali nell&#8217;ascensore della Metro di Milano</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg" rel="lightbox[493]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="459" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160201441/modello-concettuale-siamo-abituati-a-salire-per-poi-ridiscendere/wp_20160126_18_26_43_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=1632%2C916&amp;ssl=1" data-orig-size="1632,916" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1453832801&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;800&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.088&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="WP_20160126_18_26_43_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignleft wp-image-459 size-thumbnail" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro-150x150.jpg?resize=150%2C150" alt="WP_20160126_18_26_43_Pro" width="150" height="150" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=150%2C150&amp;ssl=1 150w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?zoom=2&amp;resize=150%2C150&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?zoom=3&amp;resize=150%2C150&amp;ssl=1 450w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" /></a>Qualche tempo fa ho scritto <a href="http://blog.domenicomonaco.it/20160201441/modello-concettuale-siamo-abituati-a-salire-per-poi-ridiscendere/">un articolo</a> in cui esprimevo le mie perplessità sull&#8217;uso di indicazioni testuali al fianco dei classici pulsanti &#8220;-1&#8221; oppure  &#8220;&lt;|&gt;&#8221; di un ascensore della metro di Milano. In una fase iniziale non mi è stato chiaro il perché, ma ragionandoci su ho ipotizzato che:</p>
<p>[&#8230;] la metro di Milano è molto vasta e diversificata, le varie fermate spesso possono avere diversi piani. Non tutte dotate degli stessi tipi di accessi per portatori d’handicap e non.</p>
<blockquote><p>Non tutti gli ascensori della Metro potrebbero portare sino al piano terra o ancora esattamente verso l’uscita, che per una data fermata potrebbe non trovarsi al piano terra, ma per esempio al -1  dal quale è possibile raggiungere il piano terra tramite uno scivolo.</p>
<p><strong>In questa situazione il modello concettuale è messo a dura prova </strong>ed in taluni casi ci si potrebbe trovare a “non sapere quello che si deve fare”, non avere sufficienti informazioni sul “Feedforward” [&#8230;] &#8211;<a href="http://blog.domenicomonaco.it/20160201441/modello-concettuale-siamo-abituati-a-salire-per-poi-ridiscendere/"> Articolo Modello concettuale: siamo abituati a salire, per poi ridiscendere</a></p></blockquote>
<p>In definitiva avevo ipotizzato che la diversificazione delle stazioni della Metro, la presenza di ascensori che non portano direttamente all&#8217;uscite o addirittura alla presenza combinata di più ascensori e altri mezzi di accesso per portatori d&#8217;handicap rendeva necessario indicare con chiarezza dove portasse quel determinato ascensore.</p>
<p>Dunque sono tornato nella stessa fermata metro e mi sono chiesto se effettivamente era come avevo ipotizzato, con soddisfazione ho osservato che ci avevo preso.</p>
<p>La stazione della Metro in questione è quella di Istria si presenta come segue:</p>
<p>quando si scende dal convoglio metropolitano ci si ritrova al &#8220;piano -2&#8221; dal quale è possibile raggiungere direttamente solo il &#8220;piano -1&#8221; (mezzanino) attraverso le scale classiche, scale mobili o <strong>un ascensore (vedi Immagine 1 ).</strong></p>
<p>Ascensore dal quale è possibile solo raggiungere il &#8220;piano -1&#8221; (mezzanino), dotato anch&#8217;esso di apposite indicazioni testuali (vedi <strong>Immagine 2</strong>)</p>
<figure id="attachment_501" aria-describedby="caption-attachment-501" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg" rel="lightbox[493]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="501" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/wp_20160208_01_56_36_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg?fit=1632%2C916&amp;ssl=1" data-orig-size="1632,916" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1454896596&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.04767&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="WP_20160208_01_56_36_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-501 size-large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro-1024x575.jpg?resize=700%2C393" alt="Immagine 1 - Ascensore pensiline Metro, piano -2" width="700" height="393" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_36_Pro.jpg?w=1632&amp;ssl=1 1632w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-501" class="wp-caption-text"><strong>Immagine 1 &#8211; Ascensore pensiline Metro, piano -2</strong></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_502" aria-describedby="caption-attachment-502" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg" rel="lightbox[493]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="502" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/wp_20160208_01_56_55_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg?fit=1632%2C916&amp;ssl=1" data-orig-size="1632,916" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1454896614&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;1000&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.113942&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="WP_20160208_01_56_55_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-502 size-large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro-1024x575.jpg?resize=700%2C393" alt="Immagine 2 - Interno ascensore pensiline Metro" width="700" height="393" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_56_55_Pro.jpg?w=1632&amp;ssl=1 1632w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-502" class="wp-caption-text"><strong>Immagine 2 &#8211; Interno ascensore pensiline Metro</strong></figcaption></figure>
<p>Al &#8220;piano -1&#8221; siamo costretti a passare dai tornelli, in questa coso in uscita, ed una volta oltrepassati siamo in grado di raggiungere il pian terreno (piano 0) che equivale all&#8217;uscita attraverso un&#8217;ascensore (vedi <strong>Immagine 3</strong>) o le scale classiche.</p>
<p>Il secondo ascensore, quello trattato nell&#8217;<a href="http://blog.domenicomonaco.it/20160201441/modello-concettuale-siamo-abituati-a-salire-per-poi-ridiscendere/">articolo</a> precedente, si presenta al suo interno con indicazioni diverse ma nello stesso stile del precedente (vedi <strong>Immagine 4).</strong></p>
<figure id="attachment_505" aria-describedby="caption-attachment-505" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg" rel="lightbox[493]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="505" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/wp_20160208_01_58_24_pro-2/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg?fit=1632%2C916&amp;ssl=1" data-orig-size="1632,916" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1454896704&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.03&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="WP_20160208_01_58_24_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-505 size-large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1-1024x575.jpg?resize=700%2C393" alt="Immagine 3 - Ascensore mezzanino, piano -1" width="700" height="393" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160208_01_58_24_Pro-1.jpg?w=1632&amp;ssl=1 1632w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-505" class="wp-caption-text"><strong>Immagine 3 &#8211; Ascensore mezzanino, piano -1</strong></figcaption></figure>
<p>&nbsp;</p>
<figure id="attachment_459" aria-describedby="caption-attachment-459" style="width: 700px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg" rel="lightbox[493]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="459" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160201441/modello-concettuale-siamo-abituati-a-salire-per-poi-ridiscendere/wp_20160126_18_26_43_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=1632%2C916&amp;ssl=1" data-orig-size="1632,916" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1453832801&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;800&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.088&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="WP_20160126_18_26_43_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-459 size-large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro-1024x575.jpg?resize=700%2C393" alt="Immagine 4 - Interno ascensore Mezzanino" width="700" height="393" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?w=1632&amp;ssl=1 1632w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a><figcaption id="caption-attachment-459" class="wp-caption-text"><strong>Immagine 4 &#8211; Interno ascensore Mezzanino</strong></figcaption></figure>
<p>In definitiva alla stazione della Metro Istria abbiamo una situazione in cui per passare dal &#8220;piano -2&#8221; (pensiline metro) verso l&#8217;uscita (piano 0) o viceversa bisogna usare 2 ascensori diversi (vedi <strong>Immagine 5</strong>) obbligando gli utenti a passare dai tornelli al &#8220;piano -1&#8221; (Mezzanino). Situazione che non è detto sia la stessa di un&#8217;altra stazione (ad esempio in Stazione Centrale ci sono molte scale mobili). Inoltre gli ascensori hanno aspetto e forma identica tra di loro e le stesse stazioni metro possono essere realizzate su un numero di piani diverso (Istria ne ha 2, ma un&#8217;altra fermata potrebbe averne molti più&#8230; ).</p>
<p>Duque riprendendo la frase del mio precedente articolo</p>
<blockquote><p><strong>In questa situazione il modello concettuale è messo a dura prova </strong>ed in taluni casi ci si potrebbe trovare a “non sapere quello che si deve fare”, non avere sufficienti informazioni sul “Feedforward” [&#8230;]</p></blockquote>
<p>Le indicazioni inserite, seppur migliorabili, sembrano avere un loro scopo ed assolvere ad una precisa funzionalità. Supportare l&#8217;utente a formarsi un modello concettuale corretto tra l&#8217;uso dell&#8217;ascensore e spostamenti tra i piani della stazione della Metro.</p>
<p>Peccato che le utili etichette siano utilizzabili dalle sole persone dotate di una vista e tagliano fuori gli ipovedenti mancando di relativo testo braille.</p>
<figure id="attachment_494" aria-describedby="caption-attachment-494" style="width: 1143px" class="wp-caption alignnone"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="494" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/metro-milano-ascensore-spaccato/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?fit=1143%2C734&amp;ssl=1" data-orig-size="1143,734" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="metro milano ascensore spaccato" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?fit=300%2C193&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?fit=1024%2C658&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-494 size-full" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?resize=1143%2C734" alt="rappresentazione grossolana dell'uso degli ascensori alla Fermata Istria della Metro di Milano" width="1143" height="734" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?w=1143&amp;ssl=1 1143w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?resize=300%2C193&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?resize=768%2C493&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/metro-milano-ascensore-spaccato-e1455703533926.jpg?resize=1024%2C658&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption id="caption-attachment-494" class="wp-caption-text"><strong>Immagine 5 &#8211; Rappresentazione grossolana degli ascensori nella stazione Istria della Metro di Milano</strong></figcaption></figure>
<p><a name="update_23_02_16"></a></p>
<h3>Aggiornamento 23/02/16</h3>
<p>A dimostrazione di ciò che ho scritto sopra racconto quello che mi è capitato di osservare qualche giorno fa in Metro: una donna che uscita dalla metro insieme a noi utilizza le scale mobili per raggiungere il mezzanino dove sarebbe dovuta uscire dai tornelli per poi raggiungere le scale classiche o il &#8220;secondo ascensore&#8221; (quello che porta dal -1 al piano terra).</p>
<p>Invece poco prima dei tornelli si appresta a chiamare l&#8217;ascensore sbagliato (distratta dal telefono), infatti l&#8217;ascensore che ha scelto è lo stesso che l&#8217;avrebbe portata dalle pensiline al mezzanino.</p>
<p>Vedendola mi è parso chiaro che aveva sbagliato ascensore e mi aspettavo che mi raggiungesse al secondo ascensore non appena si fosse accorta dell&#8217;errore. Ed eccola arrivare&#8230; aveva sbagliato. Raggiunge infatti il secondo ascensore, dove io ed altre persone aspettavamo si aprisse.</p>
<p>L&#8217;errore della donna è stato sicuramente facilitato dalla distrazione, ma c&#8217;è un dettaglio che le ha fatto pensare di essere nel giusto: l&#8217;ascensore è posto esattamente nello stesso verso tornelli, così che dirigendosi verso l&#8217;uscita ci si imbatte in punto in cui sulla destra si hanno tutti i tornelli e sulla sinistra un ascensore facendo pensare che portino alla stessa direzione. Invece No. L&#8217;ascensore riporta al piano -2 mentre prendendo i tornelli si esce dalla stazione.</p>
<p>Il tutto facilitato dalla perdita di orientamento dovuta ai continui sali e scendi della Metro.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg" rel="lightbox[493]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="526" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/binario_1_pensilina_ascenore/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg?fit=1600%2C898&amp;ssl=1" data-orig-size="1600,898" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Binario_1_pensilina_ascenore" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-526 size-medium_large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore-768x431.jpg?resize=700%2C393" alt="Binario_1_pensilina_ascenore" width="700" height="393" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_1_pensilina_ascenore.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg" rel="lightbox[493]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="527" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/binario_2_pensilina_ascenore/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg?fit=1600%2C898&amp;ssl=1" data-orig-size="1600,898" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Binario_2_pensilina_ascenore" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-527 size-medium_large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore-768x431.jpg?resize=700%2C393" alt="Binario_2_pensilina_ascenore" width="700" height="393" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/Binario_2_pensilina_ascenore.jpg?w=1600&amp;ssl=1 1600w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></a></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20160218493/indicazioni-testuali-ascensore-metro-di-milano/">Le indicazioni testuali nell&#8217;ascensore della Metro di Milano</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
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		<title>R-IoT: l&#8217;evoluzione del Retail attraverso l&#8217;Internet delle Cose</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/20160208465/r-iot-evoluzione-retail-attraverso-linternet-delle-cose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2016 15:51:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[IoT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217; Internet delle Cose è l&#8217;ecosistema di tecnologie più promettente dei prossimi 10anni ( a dire degli esperti), ne sentiamo il fiato sul cullo, ma ad essere sinceri non sappiamo ne cosa sia esattamente ne come utilizzarlo. Dunque nemmeno come trarne vantaggio. Il gruppo composto dal sottoscritto, Roberto S. e Maristella D.P abbiamo voluto affrontare questa rivoluzione...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20160208465/r-iot-evoluzione-retail-attraverso-linternet-delle-cose/">R-IoT: l&#8217;evoluzione del Retail attraverso l&#8217;Internet delle Cose</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217; Internet delle Cose è l&#8217;ecosistema di tecnologie più promettente dei prossimi 10anni ( a dire degli esperti), ne sentiamo il fiato sul cullo, ma ad essere sinceri non sappiamo ne cosa sia esattamente ne come utilizzarlo. Dunque nemmeno come trarne vantaggio.</p>
<p>Il gruppo composto dal sottoscritto, Roberto S. e Maristella D.P abbiamo voluto affrontare questa rivoluzione tecnologica analizzandola attraverso il mondo del Retail, il commercio al dettaglio ed e-commerce. Perché secondo noi è uno dei campi che al momento può essere mostrare cosa vuol dire IoT in maniera tangibile &#8220;all&#8217;utente&#8221; medio. Da qui il gioco di parole: R-IoT che significa sommossa, ma è anche l&#8217;acronimo di Retail e IoT.</p>
<p>Di seguito travate la presentazione che abbiamo realizzato per il corso di Strumenti e Tecnologie Web del prof. Vizzari G. presso l’Università Bicocca di Milano durante la quale  abbiamo (insieme ad altri gruppi) esposto la nostra visione di <a href="http://www.slideshare.net/riot-markets/riot-retail-iot-come-le-iot-influenzano-il-mercato-del-retail">come le IoT cambieranno e stanno già cambiando il mondo del Retail</a>, l&#8217; Internet delle Cose che ruota intorno al Retail.</p>
<p>Partendo da una breve introduzione delle tecnologie passando all&#8217;analisi di alcune soluzioni creative dove Retail e l&#8217;IoT si incontrano promuovendo nuovi paradigmi di interazione tra e-Commerce e Store Fisici come il ROPA o lo Showrooming.</p>
<p>Buona lettura!</p>
<h2>Internet delle Cose nel Retail</h2>
<p><a href="http://r-iot.kiuz.it/post/20160121/slide-r-iot-internet-delle-cose-shopping-e-retail-unimib/">http://r-iot.kiuz.it/post/20160121/slide-r-iot-internet-delle-cose-shopping-e-retail-unimib/</a></p>
<h5>Anteprima:</h5>
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		<title>Modello concettuale: siamo abituati a salire, per poi ridiscendere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2016 19:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[ascensore]]></category>
		<category><![CDATA[metro]]></category>
		<category><![CDATA[modello concettuale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non siamo ancora costretti a vivere nel sottosuolo come in Matrix e soprattutto il nostro mondo funziona (ancora) dal basso verso l&#8217;alto. Saliamo su di un palazzo per poi ridiscenderlo per andar via. Talvolta scendiamo per poi risalire, ma è più raro. In qualche modo abbiamo un nostro modello concettuale del mondo. A questo proposito...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Non siamo ancora costretti a vivere nel sottosuolo come in Matrix e soprattutto il nostro mondo funziona (ancora) dal basso verso l&#8217;alto. <strong>Saliamo su di un palazzo per poi ridiscenderlo per andar via. Talvolta scendiamo per poi risalire, ma è più raro. </strong>In qualche modo abbiamo un nostro modello concettuale del mondo.</p>
<p>A questo proposito mi è capitato di imbattermi in un ascensore della Metro di Milano in cui ogni pulsante era stato affiancato da una insolita descrizione, rara. Solitamente non è necessario indicare cosa servono i pulsanti.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg" rel="lightbox[441]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="459" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20160201441/modello-concettuale-siamo-abituati-a-salire-per-poi-ridiscendere/wp_20160126_18_26_43_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=1632%2C916&amp;ssl=1" data-orig-size="1632,916" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1453832801&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;800&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.088&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="WP_20160126_18_26_43_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-459 size-full" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=1632%2C916" alt="WP_20160126_18_26_43_Pro" width="1632" height="916" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?w=1632&amp;ssl=1 1632w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=768%2C431&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2016/02/WP_20160126_18_26_43_Pro.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p>Inoltre Donald Norman usa come regola:</p>
<blockquote><p>Ho una regola semplice per individuare il cattivo design. Tutte le volte che trovo indicazioni su come usare qualcosa, si tratta di un oggetto progettato male &#8211; <strong>La caffettiera masochista di Donald Norman</strong></p></blockquote>
<p>Allora mi sono fermato un attimo a ragionare:</p>
<p><strong>L&#8217;ascensore in questione è un modello moderno, ben fatto, con pulsanti chiari e molto grandi. Nulla da eccepire.</strong> Inoltre l&#8217;ascensore è un oggetto/strumento in uso ormai da decenni dunque ci si è fatti un idea piuttosto chiara sul suo funzionamento.</p>
<p><strong>Allora perche queste targhette? Non mi hanno disturbato più di tanto&#8230; allora forse non sono cosi inutili?</strong></p>
<p>Inizialmente ho associato tali targhette ai cosiddetti &#8220;<em>significanti</em>&#8221; di Donald Norman, ma non lo sono. Esse non indicano &#8220;dove cliccare&#8221;, ma piuttosto modificano il nostro modello concettuale sullo &#8220;scopo dell&#8217;ascensore&#8221;.</p>
<p>Donald N. sui modelli concettuali esprime:</p>
<blockquote><p>I modelli concettuali sono una forma di racconto, che nasce dalla predisposizione umana a trovare spiegazioni. Tali modelli sono fondamentali per aiutarci a capire le esperienze vissute, a preveder il risultato dei nostri atti, a gestire eventi, fondiamo i modelli sulle conoscenze che abbiamo, quali che siano: reali o immaginarie, ingenue o sofisticate.</p>
<p>[&#8230;] non è che alcuni hanno teorie sbagliate, ma che ognuno di noi costruisce delle storie (modelli concettuali) per spiegare quello che ha osservato. In assenza di informazioni esterne si da libero sfogo all’immaginazione, purché il modello concettuale arrivi a spiegare i fatti osservati. &#8211; <strong>Norman Donald – La caffettiera masochista</strong></p></blockquote>
<p>Dunque oltre a sapere cosa possiamo fare ci dobbiamo fare un&#8217;idea completa della situazione attuale e confrontarla con il passato, in quest&#8217;ottica le etichette non sono affatto superflue.</p>
<p>Infatti la metro di Milano è molto vasta e diversificata, le varie fermate spesso possono avere diversi piani. Non tutte dotate degli stessi tipi di accessi per portatori d&#8217;handicap e non.</p>
<p>Non tutti gli ascensori della Metro potrebbero portare sino al piano terra o ancora esattamente verso l&#8217;uscita, che per una data fermata potrebbe non trovarsi al piano terra, ma per esempio al -1  dal quale è possibile raggiungere il piano terra tramite uno scivolo.</p>
<p><strong>In questa situazione il modello concettuale è messo a dura prova </strong>ed in taluni casi ci si potrebbe trovare a &#8220;non sapere quello che si deve fare&#8221;, non avere sufficienti informazioni sul &#8220;Feedforward&#8221;.</p>
<p>Dunque ritengo approvate le targhette. Anche se ogni qual volta troviamo indicazioni &#8220;extra&#8221; sul funzionamento di qualcosa dobbiamo chiederci se sono davvero necessarie.</p>
<p>Peccato però che non siano supportate da feeddback braille, un ipovedente non gioverebbe di questa (utile) facilitazione.</p>
<p>Non credo che chi abbia messo queste targhette abbia fatto tutto questo rocambolesco ragionamento, ma a mio pere ne giustifica la presenza.</p>
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</p></blockquote>
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		<title>UniBicocca: Salgo, scendo&#8230; o vado al piano -1?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 17:29:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ergonomia]]></category>
		<category><![CDATA[Interazione uomo-macchina]]></category>
		<category><![CDATA[articolo]]></category>
		<category><![CDATA[ascensori]]></category>
		<category><![CDATA[unimib]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ascensori sono una di quelle cose che ogni volta che li utilizzi ti accorgi di quale fantastica fantasia è dotato il genere umano. Ogni ascensore ha una sua personalissima identità: ci sono quelli che seguono logiche del tutto &#8216;illogiche&#8217; di ottimizzazione degli spostamenti e poi ci sono quelli che ignorano volutamente le tue richieste, ce...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ascensori sono una di quelle cose che ogni volta che li utilizzi ti accorgi di quale fantastica fantasia è dotato il genere umano. Ogni ascensore ha una sua personalissima identità: ci sono quelli che seguono logiche del tutto &#8216;illogiche&#8217; di ottimizzazione degli spostamenti e poi ci sono quelli che ignorano volutamente le tue richieste, ce ne sono per tutti i gusti va.</p>
<p>Inoltre, pare che sia stato inventato da poco <a href="http://www.repubblica.it/tecnologia/prodotti/2015/11/06/news/senza_cavi_e_si_sposta_in_orizzontale_l_ascensore_del_futuro_cambiera_le_citta_-126770087/">un ascensore che per mezzo di magneti è in grado di spostarsi anche orizzontalmente</a>, ma secondo me il primo lo hanno realizzato in Bicocca. In un edificio di 4 piani l&#8217;ascensore si presenta cosi composto da tre &#8220;pulsanti di chiamata&#8221; SU, GIU&#8217; e &#8220;-1&#8221;.</p>
<p>La domanda sorge spontanea, perché? Ma questo piano -1 se non è <span style="text-decoration: underline;"><strong><em>giù</em></strong></span> e non è <em><span style="text-decoration: underline;"><strong>su</strong></span> </em>sarà&#8230; di lato?</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="387" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20151124384/unibicocca-salgo-scendo-o-vado-al-piano-1/wp_20151124_11_43_42_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151124_11_43_42_Pro.jpg?fit=1077%2C722&amp;ssl=1" data-orig-size="1077,722" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1448365421&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;400&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.03&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="WP_20151124_11_43_42_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151124_11_43_42_Pro.jpg?fit=300%2C201&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151124_11_43_42_Pro.jpg?fit=1024%2C686&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-387 size-large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151124_11_43_42_Pro-1024x686.jpg?resize=700%2C469" alt="WP_20151124_11_43_42_Pro" width="700" height="469" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151124_11_43_42_Pro.jpg?resize=1024%2C686&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151124_11_43_42_Pro.jpg?resize=300%2C201&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/WP_20151124_11_43_42_Pro.jpg?w=1077&amp;ssl=1 1077w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Sono tutti e tre pulsanti cliccabili ed inoltre il piano &#8220;-1&#8221; è già &#8220;il giù&#8221; di qualche altro piano&#8230; il motivo del tutto fantasioso che mi sono dato potrebbe risiedere nel fatto che il piano &#8220;-1&#8221; ospita la mensa ed i distributori automatici che diventano la meta più gettonata in alcuni momenti della giornata da parte di un numero esorbitante di studenti, ma questo, personalmente, non basta per realizzare un interfaccia di chiamata dell&#8217;ascensore cosi fantasiosa. E&#8217; pura creatività come i quadri astratti di alcuni grandi artisti&#8230;</p>
<p>Ma l&#8217;avventura non finisce qui! Infatti poche decine di metri più a lato troviamo un ascensore apparentemente gemello, realizzato nella stessa maniera ma in posizione ribaltata rispetto al precedente ed è delle stesse dimensioni, tutto sembra suggerirci che sia un gemello.  Anche l&#8217;interfaccia di chiamata a 3 pulsanti &#8220;su, giù e -1&#8221; sembra identica, ma&#8230; ma&#8230; ma&#8230; in questo caso il pulsante &#8220;-1&#8221; c&#8217;è&#8217;, ma NON E&#8217; CLICCABILE!!!</p>
<p>Allora ora tu ingegnere edile o architetto che ha firmato il progetto me lo devi spiegare il perché. Ho già impiegato un numero non indifferente di risorse mentali per comprendere il perché di &#8220;3 pulsanti&#8221; ora per incrementare il livello di difficoltà uno dei 3 me lo rendi anche &#8220;NON CLICCABILE&#8221;, ma sei serio? Dovrebbero essere radiati dai rispettivi albi professionali.</p>
<p><a name="Aggiornamento_Quarto_Piano"></a></p>
<p><strong>Aggiornamento del quarto piano</strong>: passando dal 3° piano l&#8217;interfaccia di chiamata dell&#8217;ascensore è ancora più creativa&#8230;. (Nota bene che il 4° è il piano più alto)</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30.jpg" rel="lightbox[384]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="396" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20151124384/unibicocca-salgo-scendo-o-vado-al-piano-1/photo_2015-12-03_19-51-30/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30.jpg?fit=718%2C1280&amp;ssl=1" data-orig-size="718,1280" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="photo_2015-12-03_19-51-30" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30.jpg?fit=168%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30.jpg?fit=574%2C1024&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignleft wp-image-396 size-medium" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30-168x300.jpg?resize=168%2C300" alt="photo_2015-12-03_19-51-30" width="168" height="300" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30.jpg?resize=168%2C300&amp;ssl=1 168w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30.jpg?resize=574%2C1024&amp;ssl=1 574w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/11/photo_2015-12-03_19-51-30.jpg?w=718&amp;ssl=1 718w" sizes="(max-width: 168px) 100vw, 168px" /></a></p>
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