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	<title>Comunicazione Archivi - Domenico Monaco</title>
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	<description>Un Blog sulle Persone e le Tecnologie</description>
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	<title>Comunicazione Archivi - Domenico Monaco</title>
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		<title>Scopri che virus sei ed aiutaci sconfiggere il COVID [Fake news clickbait]</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/202004302260/scopri-che-virus-sei-ed-aiutaci-sconfiggere-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2020 18:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Interazione uomo-macchina]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[User-Experience & User-Interface]]></category>
		<category><![CDATA[bisogni utente]]></category>
		<category><![CDATA[COVID]]></category>
		<category><![CDATA[HCI]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
		<category><![CDATA[user centred design]]></category>
		<category><![CDATA[user needs]]></category>
		<category><![CDATA[UXD]]></category>
		<category><![CDATA[XD]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vuoi sconfiggere anche tu il COVID?  Scopri che virus sei! E&#8217; volutamente un titolo clickbait. Ma volevo catturare la tua attenzione per parlare dell&#8217;App Immuni Non voglio entrare nel merito del Si, App Immuni, No App Immuni&#8230; bla bla. Tanto so già che sarà disponibile a emergenza COVID finita. Voglio parlare invece del suo scopo...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/202004302260/scopri-che-virus-sei-ed-aiutaci-sconfiggere-il-covid/">Scopri che virus sei ed aiutaci sconfiggere il COVID [Fake news clickbait]</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="sottotitolo"><span class="evidenziato">Vuoi sconfiggere anche tu il COVID?  Scopri che virus sei!</span></h3>
<p>E&#8217; volutamente un titolo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Clickbait">clickbait</a>. Ma volevo catturare la tua attenzione per parlare dell&#8217;<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/download-dati-notifiche-ecco-come-funzionera-l-app-tracciare-contagio-ADvrNfN">App Immuni</a></p>
<p>Non voglio entrare nel merito del Si, <em>App Immuni, No App Immuni&#8230;</em> bla bla. Tanto so già che sarà disponibile a emergenza COVID finita.</p>
<p><span class="evidenziato">Voglio parlare invece del suo <strong>scopo e dei bisogni dell&#8217;utente</strong> che dovrebbe soddisfare.</span></p>
<p><strong>Io non ho &#8220;il bisogno di essere tracciato&#8221;.</strong><br />
Questo é un bisogno di qualcun altro.</p>
<p>Pensaci, tu <strong class="evidenziato">ti fai tracciare da qualsiasi cosa perché in quel momento percepisci il servizio reso da un App più importante della privacy persa.</strong></p>
<p>Tanto da dimenticarti che stai regalando dati.</p>
<p>Invece, se vieni obbligato ad installare <strong class="evidenziato">un App che ha il solo scopo di tracciare i tuoi spostamenti senza avere in cambio un servizio di valore</strong>&#8230; Chiaramente ci pensi due volte ad installarla.</p>
<p>O mi sbaglio?</p>
<p>Semplicemente tu utente: <strong class="evidenziato">non hai motivo di installare l&#8217;App Immuni perché non risponde a nessun bisogno immediato.</strong></p>
<blockquote><p>Tu persona normale ti fai domande del tipo:<br />
<strong>&#8220;A cosa serve questa app!? Cosa ci posso fare?&#8221;.</strong></p></blockquote>
<p>Se la risposta è:<br />
&#8220;Niente. Serve a spiare gli spostamenti delle persone per impedire di contagiarsi&#8230;&#8221;.</p>
<p>Poi non si sa come. Perché l&#8217;App me lo direbbe dopo. Oppure, non so, se io so di essere positivo magari non attivo l&#8217;App se devo andare in giro illegalmente.</p>
<p>Bhe! Allora ha senso essere scettici.</p>
<p>Non sto qui a sostenere che non vada installata o che non serva a nulla o ancora peggio che sia una violazione gravissima della nostra privacy.</p>
<p><strong class="evidenziato">Sostengo invece che a prescindere dalla privacy, l&#8217;App deve soddisfare almeno un bisogno dell&#8217;utente.</strong></p>
<p>E per farlo servono due cose</p>
<ol>
<li><strong>Un paio di funzionalità</strong> quel tantino <strong>utili</strong> nell&#8217;immediato;</li>
<li><strong>Comunicazione</strong>. Tanta, tanta comunicazione <strong>fatta bene.</strong></li>
</ol>
<p>Invece ci hanno tartassato con &#8220;<strong>Fatti tracciare che poi un giorno forse risolveremo sto casino!</strong>&#8220;.</p>
<p>Moh, che pure a metterci un claim tipo</p>
<h3>Che virus sei? Scoprilo ed aiutaci a sconfiggere il COVID!</h3>
<p>Insieme ad un campagna di informazione e sensibilizzazione sulla questione. Non so tipo linee guida per evitare il contagio. Numeri utili. Ospedali e punti di primo soccorso.</p>
<p>Così. Magari <em><strong>sarebbe potuto essere d&#8217;effetto.</strong></em></p>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong>
</p></blockquote>
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		<title>Presentazioni efficaci, come realizzarle con la regola dei 18 minuti</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/201902251360/la-regola-dei-18-minuti-come-realizzare-presentazioni-efficaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2019 07:04:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[discorso pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[durata]]></category>
		<category><![CDATA[efficacia]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[public speaking]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vi è mai capitato di assistere a lunghissime presentazioni alla fine delle quali faticavate anche solo a ricordare il titolo? Oppure, durante una vostra presentazione, vi è mai capitato di osservare il disinteresse degli ascoltatori dopo una decina di slide? Vi siete mai chiesti il perché? O qualcuno, quando vi ha chiesto di realizzare una...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/201902251360/la-regola-dei-18-minuti-come-realizzare-presentazioni-efficaci/">Presentazioni efficaci, come realizzarle con la regola dei 18 minuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 class="subtitle-post">Vi è mai capitato di assistere a lunghissime presentazioni alla fine delle quali faticavate anche solo a ricordare il titolo?</h3>
<p>Oppure, durante una vostra presentazione, vi è mai capitato di osservare il disinteresse degli ascoltatori dopo una decina di slide? Vi siete mai chiesti il perché? O qualcuno, quando vi ha chiesto di realizzare una presentazione di soli 10 minuti, vi ha mai spiegato il motivo?</p>
<p>Se la risposta è no, allora lo “Regola dei 18 minuti&#8221; che sto per illustrarvi può tornarvi utile. Sia chiaro, non mi reputo un grande esperto di presentazioni ne tantomeno un oratore, ma proverò comunque a illustrarvela così come l’ho compresa.</p>
<h2>Fare una presentazione coinvolgente in soli 18 minuti</h2>
<p>Della “Regola dei 18 minuti&#8221; ne parla <a href="https://www.carminegallo.com/">Carmine Gallo</a> nel suo libro “<a href="https://www.ibs.it/comunicare-come-steve-jobs-migliori-libro-carmine-gallo/e/9788869870040">Comunicare come Steve Jobs e i migliori oratori degli eventi TED</a>” dove raccoglie ed estrae diversi consigli per realizzare presentazioni efficaci e coinvolgenti attraverso l’analisi dei migliori oratori della TEDx.</p>
<p>Come punto di partenza per una buona presentazione la “Regola dei 18 minuti&#8221; è il consiglio più facile e più efficace da applicare ad una presentazione. Mettiamola così, qualsiasi sforzo venga fatto per realizzare una presentazione, qualsiasi sia la validità dell’idea che si cerca di comunicare, se non si ha l’attenzione degli ascoltatori sarà tutto inutile, per questo ritengo questa regola cruciale per trasmettere un messaggio.</p>
<p>Il mantra di Gallo è “attenetevi alla regola dei 18 minuti”, essi sono sufficienti a per fare un discorso che catturi l’attenzione del pubblico. 18 minuti è la durata del famoso discorso di Martin Luther King (17 minuti), di Jhon F. Kennedy (circa 15minuti) e più banalmente è anche la durata massima che può avere una presentazione alla TEDx, dove spesso gli oratori sono professionisti che devono condensare anni di lavoro in pochi minuti, ma questo non impedisce loro di realizzare presentazioni efficaci.</p>
<h2>L’ansia da ascolto</h2>
<p>Alcune ricerche hanno evidenziato che “l’accumulo cognitivo” ostacola la trasmissione delle idee, quindi meno informazioni si forniscono, più facilmente queste saranno “assorbite” da chi ascolta. Molti pensano che solo chi tiene una presentazione possa sentirsi ansioso, invece anche l’ascoltatore può essere in ansia. Questo fenomeno è chiamato dal ricercatore Paul King “ansia da ascolto”.</p>
<p>King spiega che accumulare informazioni è come impilare dei pesi che rendono il carico mentale sempre più gravoso, più dati da ricordare vengono forniti più l&#8217;ascoltatore si sentirà oppresso ed a un certo punto finirà per dimenticare tutto.</p>
<p>Continua il ricercatore, “l’elaborazione cognitiva (pensare, parlare ed ascoltare) è un attività fisicamente impegnativa” tanto da avere effetti fisici molto più importanti di quanto si possa credere.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" fetchpriority="high" decoding="async" data-attachment-id="1364" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/201902251360/la-regola-dei-18-minuti-come-realizzare-presentazioni-efficaci/overthinking/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2019/02/overthinking-e1550938335808.jpg?fit=790%2C355&amp;ssl=1" data-orig-size="790,355" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="overthinking" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;overthinking&lt;/p&gt;
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<p>Più una presentazione dura nel tempo, maggiori saranno le informazioni passate all’ascoltare e maggiore sarà il suo carico cognitivo. Se si realizza una presentazione troppo lunga il peso cognitivo e l’ansa da ascolto saranno tali da indurre l’ascoltare in uno stato di frustrazione e persino di rabbia.</p>
<p>Una presentazione di un’ora produce un tale accumulo di informazioni che il pubblico si sentirà stordito a meno di non frammentare la presentazione in 2 o 3 tappe attraverso pause o aneddoti più leggeri.</p>
<h2>Pensare stanca</h2>
<p>Adesso la domanda è “perché avviene questo effetto”, secondo Gallo una spiegazione consiste nel fatto che “pensare stanca”. Infatti, il cervello di un adulto pur pesando in media solo 1330 grammi consuma una grossa quantità di energia.</p>
<p>Quando un ascoltatore riceve informazioni nuove nel suo cervello accade che si &#8220;accendono” milioni di neuroni contemporaneamente tali da richiedere un afflusso di sangue aggiuntivo con grosse quantità di glucosio ed ossigeno che vengono consumate rapidamente producendo l’affaticamento.</p>
<p>Una presentazione lunga, complicata ed incoerente costringe il cervello dell’ascoltatore a lavorare di più e quindi a consumare più energia (in questo caso glucosio). Per questo motivo le presentazioni di “18 minuti” sono più efficaci, lasciano sufficiente glucosio per ripensare alle parole dette dal presentatore.</p>
<h2>Le informazioni che contano</h2>
<p>Infine la &#8220;Regola dei 18 minuti&#8221; non è utile solo per catturare l’ascoltatore, ma anche per stimolare il presentatore.</p>
<p>18 Minuti funzionano piú meno come i 140 caratteri di un post su Twitter, ovvero obbligano un presentatore che è abituato a parlare per 45 minuti a pensare attentamente a ciò che intende comunicare.</p>
<p>La regola dei 18 minuti è anche una regola che aiuta a chiarirsi le idee e a concentrarsi sui punti fondamentali di un discorso.</p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>La &#8220;regola dei 18 minuti&#8221; esposta da Gallo non è l&#8217;unica tecnica per tentare di realizzare delle buone presentazioni, ma è sicuramente un ottimo punto di partenza.</p>
<p>Questa, insieme agli altri consigli di Gallo, l&#8217;ho trovata molto utile ed interessante per migliorare la mia capacità nel tenere presentazioni più efficaci dove il messaggio principale venisse veicolato con maggiore chiarezza.</p>
<p>Spero che possa essere utile anche ad altri come lo è stato per me.</p>
<h4>Fonti</h4>
<ul>
<li><a href="https://www.npr.org/sections/thetwo-way/2013/08/23/214848586/why-its-difficult-to-find-full-video-of-kings-historic-speech?t=1550937810156">Civil rights leader Martin Luther King waves to supporters from the steps of the Lincoln Memorial on Aug. 28, 1963, in Washington</a></li>
<li><a href="https://www.ted.com/about/programs-initiatives/tedx-program">TEDx</a></li>
<li><a href="https://www.ibs.it/comunicare-come-steve-jobs-migliori-libro-carmine-gallo/e/9788869870040">Comunicare come Steve Jobs e i migliori oratori degli eventi TED. I 9 segreti di un discorso vincente, Carmine Gallo</a></li>
</ul>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong>
</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/201902251360/la-regola-dei-18-minuti-come-realizzare-presentazioni-efficaci/">Presentazioni efficaci, come realizzarle con la regola dei 18 minuti</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
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		<title>Le storie aumentano il valore degli oggetti</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/201810191152/le-storie-aumentano-il-valore-degli-oggetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2018 08:09:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8230; e Banksy l’ha capito bene. Si è parlato molto dell’eclatante gesto di Banksy che nell’istante stesso in cui veniva battuta la sua opera &#8220;Girl With Balloon” ad un’asta a Londra ha fatto si che la tela iniziasse scivolare verso il basso attraverso un tritacarta nascosto nella spessa cornice, facendo pendere una serie di strisce. L&#8217;opera...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/201810191152/le-storie-aumentano-il-valore-degli-oggetti/">Le storie aumentano il valore degli oggetti</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; e <a href="https://www.instagram.com/banksy/">Banksy</a> l’ha capito bene.</p>
<p>Si è parlato molto dell’eclatante gesto di Banksy che nell’istante stesso in cui veniva battuta la sua opera &#8220;Girl With Balloon” ad un’asta a Londra ha fatto si che la tela iniziasse scivolare verso il basso attraverso un tritacarta nascosto nella spessa cornice, facendo pendere una serie di strisce.</p>
<p>L&#8217;opera era stata appena venduta a circa 1.2milioni di euro. Qualche ora più tardi <a href="https://www.instagram.com/p/Bok1tC0jKJ3/?utm_source=ig_web_copy_link">Banksy pubblica sul suo profilo Instagram</a> un video in cui 6 anni prima preparava la cornice per il “curioso scherzo”. Un bel colpo.</p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/BomXijJhArX/?utm_source=ig_embed&amp;utm_medium=loading" data-instgrm-version="12">
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<p>&nbsp;</p>
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</blockquote>
<p><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script></p>
<p>A mio parere è stato un gesto geniale se calcoliamo che è stato progettato anni prima (a quanto pare), già il suo personaggio avvolto nell’anonimato rende le sue opere tra le più ambite dei tempi moderni, aggiungiamoci che possederne una “intatta” è ancora più difficile, il risultato è un mix di comunicazione molto efficace.</p>
<p>Alcuni si sono chiesti quali fossero le implicazioni legali legate al gesto, ovvero &#8220;se un&#8217;opera distrutta in mano a banditore essa vale ancora la cifra pattuita&#8221;. Ma in questo caso molti esperti sostengono che il suo valore aumenterà! E plausibilmente sarà proprio così, perché le storie aumentano il valore di un oggetto, lo dice il marketing, lo dicono esperti di comunicazione.</p>
<p>Nella maggior parte dei casi le storie sono fittizie e costruite ad hoc per realizzare una comunicazione efficace come dimostra un curioso esperimento socio-antropologico ideato da Rob Walker e Joshua Glenn (<a href="http://significantobjects.com/">http://significantobjects.com/</a>).</p>
<figure id="attachment_1163" aria-describedby="caption-attachment-1163" style="width: 2009px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site.png" rel="lightbox[1152]"><img data-recalc-dims="1" decoding="async" data-attachment-id="1163" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/201810191152/le-storie-aumentano-il-valore-degli-oggetti/significantobjects-com_web_site/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?fit=2009%2C1286&amp;ssl=1" data-orig-size="2009,1286" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Esperimento in cui vengono venduti oggetti di basso valore con storie fantastiche" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;Esperimento in cui vengono venduti oggetti di basso valore con storie fantastiche&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?fit=300%2C192&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?fit=1024%2C655&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-1163 size-full" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?resize=2009%2C1286" alt="Esperimento in cui vengono venduti oggetti di basso valore con storie fantastiche. Significant Objects ...and how they got that way" width="2009" height="1286" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?w=2009&amp;ssl=1 2009w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?resize=300%2C192&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?resize=768%2C492&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/10/significantobjects.com_web_site-e1539527139701.png?resize=1024%2C655&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-1163" class="wp-caption-text">Esperimento in cui vengono venduti oggetti di basso valore con storie fantastiche. Significant Objects &#8230;and how they got that way</figcaption></figure>
<p>I due ricercatori sono partiti dall&#8217;ipotesi che costruendo un aneddoto su un oggetto, lo stesso si caricherà di un significato soggettivo che avrà come risultato quello aumentarne il valore oggettivo. Così hanno acquistato oggetti apparentemente privi di valore a bassissimo prezzo, poi hanno incaricato alcuni autori di scrivere una breve storia su ognuno degli oggetti. E quindi sono stati messi in vendita su eBay con tanto di storiella allegata. Il risultato? La spesa iniziale, che era stata di appena 128 dollari, si è trasformata in un ricavo di oltre 3600 dollari. Ogni storia aveva aggiunto valore all’oggetto, dimostrando che le storie sono state in grado di attribuire un significato aggiuntivo a un oggetto ordinario. [1]</p>
<p>Ma quando la storia è vera, documentata ed eclatante come quella di Banksy, il risultato è senza dubbio maggiore. Se raccontare una storia fittizia funziona bene, far si che avvenga per davvero una storia aggiungerà un valore quasi inestimabile all’oggetto coinvolto.</p>
<p>E questo <a href="https://www.instagram.com/banksy/">Banksy</a> l’ha capito bene. Non è più banalmente una rara opera in tela di Banksy ridotta in strisce, ma è &#8216;quella che si è autodistrutta sotto gli occhi di tutti, un attimo dopo essere stata venduta per 1.2mln di euro&#8217;. Un oggetto chiave di una storia che ha fatto il giro del mondo.</p>
<p>Chapeau.</p>
<p>Fonti:<br />
[1] Talk Like TED: The 9 Public Speaking Secrets of the World&#8217;s Top Minds, di Carmine Gallo<br />
[2] Video della distruzione dell’opera di Banksy all’asta di Londra, <a href="https://www.instagram.com/p/Bok1tC0jKJ3">https://www.instagram.com/p/Bok1tC0jKJ3</a><br />
[3] Profilo Instagram di Banksy, <a href="https://www.instagram.com/banksy/">https://www.instagram.com/banksy/</a></p>
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</p></blockquote>
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		<title>Quando Bill Gates liberò delle zanzare alla TEDx</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/201806161027/quando-bill-gates-libero-delle-zanzare-alla-tedx/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2018 20:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Gates]]></category>
		<category><![CDATA[free software]]></category>
		<category><![CDATA[github]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 giugno 2018 Microsoft ha annunciato l&#8217;acquisizione di GitHub alimentando il fuggi-fuggi di migliaia di progetti dalla piattaforma in favore di GitLab. Forse per capriccio, per principio o in forma di protesta nei confronti delle politiche a riguardo alle licenze software attuate da Microsoft. Ma non tutti sanno che Bill Gates oltre ad essere è un...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 giugno 2018 <a href="http://microsoft.com">Microsoft</a> ha annunciato l&#8217;acquisizione di <a href="http://GitHub.com">GitHub</a> alimentando il <a href="https://www.tomshw.it/gitlab-boom-utenti-fuga-microsoft-github-94809">fuggi-fuggi di migliaia di progetti</a> dalla piattaforma in favore di <a href="http://GitLab.com">GitLab</a>. Forse per capriccio, per principio o in forma di protesta nei confronti delle politiche a riguardo alle licenze software attuate da Microsoft.</p>
<p>Ma non tutti sanno che Bill Gates oltre ad essere è un grande comunicatore, imprenditore ed ovviamente programmatore gode di una reputazione nettamente migliore soprattutto al di fuori degli ambienti informatici, <a href="https://www.gatesfoundation.org/What-We-Do/Global-Health/Malaria">lui e sua moglie sono infatti noti per il dedicarsi a numerose cause umanitarie.</a></p>
<p>Una di queste è la raccolta di fondi per la realizzazione di un vaccino per combattere la diffusione della malaria in Africa.</p>
<div style="max-width: 854px;">
<div style="position: relative; height: 0; padding-bottom: 56.25%;"><iframe style="position: absolute; left: 0; top: 0; width: 100%; height: 100%;" src="https://embed.ted.com/talks/lang/it/bill_gates_unplugged" width="854" height="480" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Proprio allo scopo di raccogliere fondi per il vaccino, durante <a href="https://www.ted.com/talks/bill_gates_unplugged?language=it">un talk ad un TEDx del 2009,</a> aprì un barattolo liberando alcune zanzare in sala dicendo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: right;">Ovviamente, la malaria è trasmessa dalle zanzare. Ve ne ho portate alcune, così potete provare di persona. Le lascio ronzare un po&#8217; nella sala. Non c&#8217;è motivo per cui questa esperienza debba essere riservata ai poveri.<br />
&#8220;Bill Gates, TEDx 2009&#8221;</p>
</blockquote>
<p>Com&#8217;è ovvio, suscitò ilarità tra i presenti ed un immediato tweet di un dirigente Facebook a cui rispose uno di eBay. Per mesi si è parlato dell&#8217;evento, il più delle volte alterando i fatti.</p>
<p>Con il software Libero ed Open Source ha fatto la stessa cosa: <a href="https://news.microsoft.com/2018/06/04/microsoft-to-acquire-github-for-7-5-billion/">un gesto eclatante, quasi un&#8217;eresia di cui si parlerà ancora per molto.</a></p>
<p>La Microsoft, l&#8217;azienda simbolo del mal costume delle licenze software close, ha acquisito una delle più vaste comunità di software Free ed Open Source.</p>
<p>Forse per immagine, per sfida o semplicemente un gesto eclatante per far parlare di se nel mondo Free ed Open Source.</p>
<p>In pratica ha liberato delle innocue zanzare nella comunità Free ed Open Source.</p>
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</p></blockquote>
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		<title>Stile ed Accessibilità nel Web</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/20180410977/stile-ed-accessibilita-nel-web/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Apr 2018 09:58:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Interazione uomo-macchina]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologie Web]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità web]]></category>
		<category><![CDATA[css]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[html]]></category>
		<category><![CDATA[js]]></category>
		<category><![CDATA[pagina web]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Attuare Stile ed Accessibilità contemporaneamente rappresenta una sfida sin dalla nascita delle prime tecnologie web nel 1990, ma come si dice ironicamente: la coperta è corta, e lavorando verso una direzione inevitabilmente compromettiamo parte della direzione opposta. Il Web e l&#8217;HTML storicamente nascono per rendere accessibile i documenti tramite la rete, ma da soli erano terribilmente tristi...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20180410977/stile-ed-accessibilita-nel-web/">Stile ed Accessibilità nel Web</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Attuare Stile ed <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accessibilit%C3%A0_(web)">Accessibilità</a> contemporaneamente rappresenta una sfida sin dalla nascita delle prime tecnologie web nel 1990, ma come si dice ironicamente: la coperta è corta, e lavorando verso una direzione inevitabilmente compromettiamo parte della direzione opposta.</p>
<p>Il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web">Web</a> e l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/HTML">HTML</a> storicamente nascono per rendere accessibile i documenti tramite la rete, ma da soli erano terribilmente tristi e cupi (ve le ricordate le prime <a href="http://info.cern.ch/">pagine web</a>?), dunque nascono e si evolvono le tecnologie <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/CSS">CSS</a> e <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/JavaScript">JS</a> dando vita ad una vastissima gamma di soluzioni grafiche, ma che hanno reso il Web un luogo sempre meno accessibile.</p>
<p>Da qui l&#8217;idea della <strong><em>coperta corta</em>: raramente un sito web estremamente <a href="https://www.w3.org/standards/webdesign/accessibility">accessibile</a> è anche estremamente <em>stiloso</em>, o viceversa.</strong></p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="992" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180410977/stile-ed-accessibilita-nel-web/web_accessibility_vs_style/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Web_Accessibility_VS_Style.jpg?fit=640%2C486&amp;ssl=1" data-orig-size="640,486" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="l&#8217;accessibilità e lo stile" data-image-description="&lt;p&gt;l&#8217;accessibilità e lo stile&lt;/p&gt;
" data-image-caption="&lt;p&gt;l&#8217;accessibilità e lo stile&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Web_Accessibility_VS_Style.jpg?fit=300%2C228&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Web_Accessibility_VS_Style.jpg?fit=640%2C486&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-992 aligncenter" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Web_Accessibility_VS_Style.jpg?resize=343%2C261" alt="" width="343" height="261" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Web_Accessibility_VS_Style.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Web_Accessibility_VS_Style.jpg?resize=300%2C228&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 343px) 100vw, 343px" /></p>
<p>Per questo motivo ho pensato di realizzare una semplice pagina Web statica basata su HTML, CSS e JS; dotata sia di stile che di accessibilità, al fine di sperimentare quella sottile linea di demarcazione tra stile ed accessibilità di un sito Web.</p>
<p>Approfittando quindi del nuovo <a href="http://domenicomonaco.it">dominio personale</a> e di un rinnovamento nella grafica ho iniziato a lavorare ad una piccola ed estremamente semplice pagina Web Personale che in qualche modo mi rappresentasse. Una sorta di via di mezzo tra una Mission ed una vCard: ecco qui Happy Hacking di <a href="http://domenicomonaco.it">domenicomonaco.it</a>.</p>
<p><a href="http://domenicomonaco.it"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="980" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180410977/stile-ed-accessibilita-nel-web/stile-ed-accessibilita-happy-hacking/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?fit=2326%2C1329&amp;ssl=1" data-orig-size="2326,1329" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Stile ed Accessibilità &#8211; happy hacking" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?fit=300%2C171&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?fit=1024%2C585&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone size-full wp-image-980" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?resize=2326%2C1329" alt="" width="2326" height="1329" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?w=2326&amp;ssl=1 2326w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?resize=300%2C171&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?resize=768%2C439&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?resize=1024%2C585&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/Stile-ed-Accessibilità-happy-hacking.png?w=2000&amp;ssl=1 2000w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<p><a href="http://domenicomonaco.it">Happy Hacking su domenicomonaco.it</a> è una <a href="http://domenicomonaco.it">pagina web</a> sufficientemente <em>stilosa,</em> ma allo stesso tempo semplice e contenuta in modo da rendere effettivamente possibile controllare ogni dettaglio relativo allo stile e all&#8217;accessibilità: dalla <a href="https://validator.w3.org/">validazione W3C</a> alle dinamiche responsive, dalla compatibilità dei vari browser ai requisiti di accessibilità; nonché l&#8217;impegno di una resa grafica sufficientemente stabile.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="984" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180410977/stile-ed-accessibilita-nel-web/paginaweb/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?fit=1200%2C750&amp;ssl=1" data-orig-size="1200,750" data-comments-opened="0" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Pagina Web" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?fit=300%2C188&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?fit=1024%2C640&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone size-full wp-image-984" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?resize=1200%2C750" alt="" width="1200" height="750" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?w=1200&amp;ssl=1 1200w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?resize=300%2C188&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?resize=768%2C480&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/04/paginaweb.png?resize=1024%2C640&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p>Sicuramente non potrò coprire tutti gli aspetti, ma provare a perfezionare quanti più possibili dettagli è un ottimo esercizio per studiare come &#8220;accessibilità e stile&#8221; possano convivere senza soffrire di ipotermia a causa dell&#8217;intrinseca coperta corta di cui soffrono le tecnologie web.</p>
<p>Se avete consigli o suggerimenti non esitate farmelo sapere.</p>
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		<title>Elezioni politiche: Testo, Foto o Video?&#8230; dimmi cosa condividi e ti dirò a chi comunichi</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/20180225911/infografiche-dati-elezioni-politiche-2018-testo-foto-o-video-dimmi-cosa-condividi-e-ti-diro-a-chi-comunichi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Feb 2018 13:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Infografica]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le elezioni politiche sono sempre un grande appuntamento, con la comunicazione da una parte e le analisi dall&#8217;altra. Si possono avere molte informazioni, in poco tempo e più facilmente contestualizzabili portando il Marketing, la Comunicazione e la Politica a diventare sempre più Data Driven. Di recente mi sono imbattuto in una raccolta dati di due studenti (Pierluigi...</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Le elezioni politiche sono sempre un grande appuntamento, con la comunicazione da una parte e le analisi dall&#8217;altra. Si possono avere molte informazioni, in poco tempo e più facilmente contestualizzabili portando il Marketing, la Comunicazione e la Politica a diventare sempre più Data Driven.</p>
<p>Di recente mi sono imbattuto in una raccolta dati <a href="http://datafactorylab.it/works/politics18/index.html">di due studenti</a> (Pierluigi Vitale e Biagio De Risi) riguardante i comportamenti di alcuni leader politici italiani rispetto ai contenuti condivisi su Facebook.</p>
<p>Tra tutti i dati raccolti, quello che mi ha colpito maggiormente è legato alla &#8220;tipologia di contenuto condiviso&#8221; attraverso Facebook. Dato che personalmente ritengo molto più interessante di quello sulle reaction degli utenti.</p>
<p>Le reaction spesso non vengono usate dagli utenti come ci si aspetterebbe: infatti molto spesso clicchiamo su &#8220;Like&#8221; piuttosto su &#8220;Argh&#8221; per esprimere esattamente lo stesso parere, spesso l&#8217;uso delle reaction dipende dall&#8217;età e il modo di utilizzare un &#8220;social&#8221; da parte di un determinato utente. In oltre non è possibile sapere quanti, e in che misura, questi contenuti siano stati inquinati dall&#8217;uso di inserzioni pubblicitarie su Facebook. Infine il significato delle reaction, prendiamo l&#8217;esclamazione &#8220;Lol&#8221; che ha cambiato spesso di significato nel corso del suo utilizzo sul Web (<a href="https://www.ilpost.it/2016/03/11/lol-significato-nuovo/">Lol non vuol dire più Lol</a>, <a href="https://www.theawl.com/2015/08/the-death-of-lol/">The Death of Lol</a>), il significato delle reaction è estremamente variabile.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/lol.jpg" rel="lightbox[911]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="922" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180225911/infografiche-dati-elezioni-politiche-2018-testo-foto-o-video-dimmi-cosa-condividi-e-ti-diro-a-chi-comunichi/lol/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/lol.jpg?fit=640%2C512&amp;ssl=1" data-orig-size="640,512" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="lol non vuol dire più lol" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;https://www.theawl.com/2015/08/the-death-of-lol/&lt;/p&gt;
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<p>Invece la tipologia di contenuti condivisi da un leader politico, in molti casi, è frutto di una precisa politica comunicativa. Non è frutto del caso, è progettata, programmata ed attuata.</p>
<p>In oltre la tipologia di contenuti condivisi può dipendere dalla qualità e dalle abilità comunicative dell&#8217;agenzia o del leader politico e sono in generale un&#8217;impronta precisa della loro strategia comunicativa attuata su un determinato Social Media, da un determinato gruppo politico.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Video-Market-7-Content-Marketing-Trends-that-will-Dominate-2017.jpg" rel="lightbox[911]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="923" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180225911/infografiche-dati-elezioni-politiche-2018-testo-foto-o-video-dimmi-cosa-condividi-e-ti-diro-a-chi-comunichi/video-market-7-content-marketing-trends-that-will-dominate-2017/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Video-Market-7-Content-Marketing-Trends-that-will-Dominate-2017.jpg?fit=638%2C479&amp;ssl=1" data-orig-size="638,479" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Video-Market-7-Content-Marketing-Trends-that-will-Dominate-2017" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Video-Market-7-Content-Marketing-Trends-that-will-Dominate-2017.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Video-Market-7-Content-Marketing-Trends-that-will-Dominate-2017.jpg?fit=638%2C479&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone wp-image-923" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Video-Market-7-Content-Marketing-Trends-that-will-Dominate-2017.jpg?resize=249%2C183" alt="" width="249" height="183" /></a><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/videographic1.jpg" rel="lightbox[911]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="924" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180225911/infografiche-dati-elezioni-politiche-2018-testo-foto-o-video-dimmi-cosa-condividi-e-ti-diro-a-chi-comunichi/videographic1/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/videographic1.jpg?fit=730%2C463&amp;ssl=1" data-orig-size="730,463" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="videographic1" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/videographic1.jpg?fit=300%2C190&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/videographic1.jpg?fit=730%2C463&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone wp-image-924" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/videographic1.jpg?resize=289%2C185" alt="" width="289" height="185" /></a></p>
<p>Infatti se prendiamo i dati sulla tipologia di contenuti pubblicati dai diversi leader politici su Facebook e li confrontiamo tra loro, notiamo subito qualcosa che non può essere ignorato. (<a href="http://datafactorylab.it/works/politics18/index.html">fonte dati</a>)</p>
<figure id="attachment_920" aria-describedby="caption-attachment-920" style="width: 745px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/dataPolitcs_2018-2.jpg" rel="lightbox[911]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="920" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180225911/infografiche-dati-elezioni-politiche-2018-testo-foto-o-video-dimmi-cosa-condividi-e-ti-diro-a-chi-comunichi/datapolitcs_2018-4/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/dataPolitcs_2018-2.jpg?fit=745%2C800&amp;ssl=1" data-orig-size="745,800" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="Tipologia di Contenuti Condivisi dai Politici 2018" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;Tipologia di Contenuti Condivisi dai Politici 2018&lt;/p&gt;
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<p>Di Maio e Salvini comunicano pressoché con la stessa tipologia di post, quasi unicamente contenuti video. Mentre Renzi utilizza in maniera più regolare le diverse tipologie di contenuti. Mentre Grasso e Berlusconi, seppur con alcune differenze, hanno percentuali non troppo dissimili. L&#8217;orientamento politico non sembra essere a prima vista motivo di strategia comunicativa, allora cosa la influenza?</p>
<p>Secondo il mio parere due tra i fattori principali che influenzano queste percentuali sono:</p>
<ul>
<li>il modo di comunicare innato o culturale del singolo leader politico che impone o guida la strategia comunicativa anche attraverso le agenzie di comunicazione;</li>
<li>l&#8217;utente target a cui si rivolgono, quindi adattando l&#8217;aspetto precedente rispetto al modo di consumare informazioni sui social media da parte del proprio elettore target;</li>
</ul>
<p><strong>Generazioni dei leader politici e stile comunicativo:</strong><br />
se consideriamo l&#8217;età relativa dei singoli leader, la loro esperienza politica ed il loro essere legati a comunicazioni di carattere politico più datate si evince che i politici delle generazioni più vecchie comunicano attraverso il testo in misura maggiore rispetto a quelli delle generazioni più recenti. Allo stesso modo i politici delle generazioni più recenti comunicano con contenuti video in quantità maggiori rispetto a quelli delle generazioni precedenti.</p>
<p><strong>Utente target e stile comunicativo: </strong>La scelta dei contenuti da parte dell&#8217;agenzia o del responsabile della comunicazione porterà a utilizzare una tipologia di contenuto piuttosto che un&#8217;altra per catturare meglio un particolare utente target. I contenuti visivi hanno un potere comunicativo più immediato e spesso carichi maggiormente di emozioni rispetto al testo. I link obbligano l&#8217;utente ad uscire dal social media, ma sono possono rappresentare una voce &#8220;esterna&#8221;. La lettura testo porta via più tempo per essere consumato e richiede capacità ed istruzione maggiori infatti la comprensione del testo viene insegnata mentre la valutazione di un&#8217;immagine si apprende nel corso della vita. Un piccolo video può trasmettere dettagli che il testo o immagini non possono fare come il linguaggio del corpo&#8230; e via dicendo. Queste sono solo alcune delle mie considerazioni sui dati&#8230;<a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Text_vs_Video.jpg" rel="lightbox[911]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="921" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20180225911/infografiche-dati-elezioni-politiche-2018-testo-foto-o-video-dimmi-cosa-condividi-e-ti-diro-a-chi-comunichi/text_vs_video/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Text_vs_Video.jpg?fit=640%2C426&amp;ssl=1" data-orig-size="640,426" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Text_vs_Video" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Text_vs_Video.jpg?fit=300%2C200&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Text_vs_Video.jpg?fit=640%2C426&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="size-full wp-image-921 aligncenter" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Text_vs_Video.jpg?resize=640%2C426" alt="" width="640" height="426" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Text_vs_Video.jpg?w=640&amp;ssl=1 640w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2018/02/Text_vs_Video.jpg?resize=300%2C200&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a><br />
Ovviamente esistono tutta un&#8217;altra serie di considerazioni possibili come il fatto che tra le immagini possiamo avere Infografiche piuttosto che selfie o immagini relative ad eventi specifici. I link possono essere diretti a prodotti editoriali interni al partito politico o esterni. Ogni contenuto (foto, video o testo) può essere diretto a questioni interne al partito politico o attacchi a orientamenti politici esterni. Tutto questo può dare precise indicazioni sulla strategia politica ed il tipo utente target che si vuol catturare.</p>
<p>Con questo post non intendo dare un giudizio sulle tecniche comunicative o i diversi messaggi trasmessi attraverso i Social Media da parte dei rispettivi leader politici, ma ha il solo scopo fornire un&#8217;interpretazione di alcuni dati che ritengo comunque interessanti.</p>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong>
</p></blockquote>
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		<title>Memorabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jul 2016 15:34:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Quote]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Ford Coppola]]></category>
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		<title>Marketing pervasivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Dec 2015 11:13:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Una volta c&#8217;erano i &#8220;siti vetrina&#8221;, ricordo ancora quando ero un adolescente che leggevo le riviste di web-design, tra il 98-2005, in cui si ergeva a &#8220;massima espressione creativa del web&#8221; i siti web che pubblicizzavano film, automobili o altri prodotti con una vagonata di soldi alle spalle. Erano siti web praticamente inutili e privi di ogni...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20151207400/marketing-pervasivo/">Marketing pervasivo</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta c&#8217;erano i &#8220;siti vetrina&#8221;, ricordo ancora quando ero un adolescente che leggevo le riviste di web-design, tra il 98-2005, in cui si ergeva a &#8220;massima espressione creativa del web&#8221; i siti web che pubblicizzavano film, automobili o altri prodotti con una vagonata di soldi alle spalle.</p>
<p>Erano siti web praticamente inutili e privi di ogni informazione, ma estremamente creativi. Pieni zeppi di grafica ed in alcuni casi realizzavano una &#8220;storia parallela&#8221; al prodotto che pubblicizzavano: per mezzo di animazioni o interazioni &#8220;attive&#8221; come fossero dei piccolo giochini online, spesso ma non sempre realizzati in Flash (arhhhhggg).</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="417" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20151207400/marketing-pervasivo/gmail-star-wars/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/gmail-star-wars.png?fit=1349%2C2023&amp;ssl=1" data-orig-size="1349,2023" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="gmail-star-wars" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/gmail-star-wars.png?fit=200%2C300&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/gmail-star-wars.png?fit=683%2C1024&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="size-medium wp-image-417 alignleft" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/gmail-star-wars-200x300.png?resize=200%2C300" alt="gmail-star-wars" width="200" height="300" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/gmail-star-wars.png?resize=200%2C300&amp;ssl=1 200w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/gmail-star-wars.png?resize=683%2C1024&amp;ssl=1 683w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/gmail-star-wars.png?w=1349&amp;ssl=1 1349w" sizes="(max-width: 200px) 100vw, 200px" />Oggi questi siti web, non sono più così popolare (fortunatamente).</p>
<p>Il marketing del prodotto lo si fa a botte di &#8220;meme&#8221;, falsi scoop o comunque qualsiasi cosa possa essere veicolato dai social.</p>
<p><strong>Ma Google IMHO ha portato il marketing del 21-esimo secolo ad una altra dimensione, facendola diventare parte della tua esperienza utente, pervasivo.</strong></p>
<p><strong>Esperienza Utente che con i prodotti google significa &#8220;esperienza utente giornaliera&#8221;, attiva in qualsiasi momento della giornata.</strong> La pubblicità del prodotto ti accompagna dal momento in cui ti svegli e controlli la posta sin quando stai per andare a letto e cerchi su google le previsione meteo per il giorno seguente. Da qui il titolo: marketing pervasivo.</p>
<p>Si perché oggi si parla di tecnologie pervasive, ma dunque anche le operazioni che si fanno con essere divengono pervasive. Marketing, shopping, comunicazione&#8230;</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png" rel="lightbox[400]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="418" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20151207400/marketing-pervasivo/risveglia-la-forza-che-c-e-in-te/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png?fit=1349%2C582&amp;ssl=1" data-orig-size="1349,582" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="Risveglia la Forza che c è in te" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png?fit=300%2C129&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png?fit=1024%2C442&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone wp-image-418 size-full" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png?resize=1349%2C582" alt="Risveglia la Forza che c è in te" width="1349" height="582" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png?w=1349&amp;ssl=1 1349w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png?resize=300%2C129&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/12/Risveglia-la-Forza-che-c-è-in-te.png?resize=1024%2C442&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a></p>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong>
</p></blockquote>
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		<title>Come (NON) promuovere il nuovo portale e-commerce del tuo ipermercato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2015 21:22:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Interazione uomo-macchina]]></category>
		<category><![CDATA[cooponline]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[interazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi mi trovavo all&#8217;interno di un ipercoop di Milano per qualche acquisto di tutti giorni e da buon informatico non potevo non andare all&#8217;interno del settore tecnologico per una passeggiata quasi religiosa. Chi di voi non lo fa? Luogo in cui scopro che sono stati installati alcuni bellissimi PC All-in-One HP Touch Screen ed incuriosito ho deciso...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20151018275/come-non-promuovere-il-nuovo-portale-e-commerce-del-tuo-ipermercato/">Come (NON) promuovere il nuovo portale e-commerce del tuo ipermercato</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi mi trovavo all&#8217;interno di un ipercoop di Milano per qualche acquisto di tutti giorni e da buon informatico non potevo non andare all&#8217;interno del settore tecnologico per una passeggiata quasi religiosa. Chi di voi non lo fa?</p>
<p>Luogo in cui scopro che sono stati installati alcuni bellissimi <strong>PC All-in-One HP Touch Screen</strong> ed incuriosito ho deciso di provarne uno, scoprendo dunque che erano installati per pubblicizzare il nuovo portale <a href="http://cooponline.it">cooponline.it</a> per la gli acquisti online.</p>
<p>Lì per lì non ho prestato attenzione al sito, era uno come tanti, ben fatto, ma comunque nulla di nuovo. Ero più interessato a sperimentare l&#8217;esperienza Touch Screen su schermi così grandi. E devo dire che è fantastica, si usano molto bene.</p>
<figure id="attachment_279" aria-describedby="caption-attachment-279" style="width: 1918px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg" rel="lightbox[275]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="279" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20151018275/come-non-promuovere-il-nuovo-portale-e-commerce-del-tuo-ipermercato/wp_20151018_17_14_18_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg?fit=1918%2C1077&amp;ssl=1" data-orig-size="1918,1077" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1445188457&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;250&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.02&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="cooponline.it" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;cooponline.it&lt;/p&gt;
" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-279 size-full" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg?resize=1918%2C1077" alt="cooponline.it" width="1918" height="1077" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg?w=1918&amp;ssl=1 1918w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_14_18_Pro.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></a><figcaption id="caption-attachment-279" class="wp-caption-text">touch screen su cooponline.it</figcaption></figure>
<p><strong>Dopo alcuni secondi però mi rendo conto che la scelta dei bellissimi e fantasmagorici PC touch-screen non è stata propriamente un idea così azzeccata per promuovere il portale.</strong></p>
<p>Tutto fantastico su <a href="http://cooponline.it">cooponline.it</a>, se non fosse che il menu principale, egregiamente progettato ha un difetto enorme. Non è utilizzabile con sistemi touch.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/175oDWe4GZU" width="640" height="480" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p>Si esatto. <strong>Il menu principale realizzato con Sub-navigation pattern del nuovissimo portale <a href="http://cooponline.it">cooponline.it</a> è completamente inutilizzabile con il touch-screen</strong>, metodo che hanno scelto per &#8220;<em>promuovere</em>&#8221; il nuovissimo portale <a href="http://cooponline.it">cooponline.it</a>. Un paradosso. Mesi o anni di lavoro buttati nel cesso.</p>
<p style="text-align: left;">Geni.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="282" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20151018275/come-non-promuovere-il-nuovo-portale-e-commerce-del-tuo-ipermercato/genius/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/genius.png?fit=550%2C300&amp;ssl=1" data-orig-size="550,300" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="genius" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/genius.png?fit=300%2C164&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/genius.png?fit=550%2C300&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="wp-image-282 alignnone" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/genius.png?resize=285%2C155" alt="genius" width="285" height="155" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/genius.png?w=550&amp;ssl=1 550w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/genius.png?resize=300%2C164&amp;ssl=1 300w" sizes="(max-width: 285px) 100vw, 285px" /><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro.jpg" rel="lightbox[275]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="292" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20151018275/come-non-promuovere-il-nuovo-portale-e-commerce-del-tuo-ipermercato/wp_20151018_17_17_34_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro.jpg?fit=1632%2C916&amp;ssl=1" data-orig-size="1632,916" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1445188654&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;200&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.03&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="CoopOnline genius" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro.jpg?fit=300%2C168&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro.jpg?fit=1024%2C575&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone size-medium wp-image-292" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro-300x168.jpg?resize=300%2C168" alt="CoopOnline genius" width="300" height="168" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro.jpg?resize=300%2C168&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro.jpg?resize=1024%2C575&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/10/WP_20151018_17_17_34_Pro.jpg?w=1632&amp;ssl=1 1632w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Ma questa storia ci insegna qualcosa di utile:<strong> se il tuo bellissimo portale costato centinaia di migliaia di euro non è progettato per l&#8217;utilizzo su grandi touch-screen, non usare grandi touch-screen per promuoverlo. Non è affatto una buona idea. </strong></p>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong>
</p></blockquote>
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		<title>L&#8217;uso dei colori per &#8220;semplificare&#8221; la raccolta differenziata</title>
		<link>https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Monaco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2015 13:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[cisternino]]></category>
		<category><![CDATA[colori]]></category>
		<category><![CDATA[montelco]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[waste]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;uso dei colori è una cosa piuttosto seria. Infatti in vari campi i colori sono adottati  per la comunicazione sia per motivi emozionali, estetici o semplicemente allo scopo di effettuare un&#8217;associazione mentale &#8220;colore-messaggio&#8221;. In generale si adottano forme e colori in maniera coerente nel tempo al fine di agevolare determinate azioni. Ad esempio un semaforo in...</p>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/">L&#8217;uso dei colori per &#8220;semplificare&#8221; la raccolta differenziata</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;uso dei colori è una cosa piuttosto seria. Infatti in vari campi i colori sono adottati  per la comunicazione sia per motivi emozionali, estetici o semplicemente allo scopo di effettuare un&#8217;associazione mentale &#8220;colore-messaggio&#8221;. In generale si adottano forme e colori in maniera coerente nel tempo al fine di agevolare determinate azioni.</p>
<p>Ad esempio un semaforo in italia può essere composto da luci di colore Rosso, Verde, giallo (arancio). Seppur all&#8217;estero possano essere utilizzati colori differenti il principio è lo stesso.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="234" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/sem_news_big/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/sem_news_big.jpg?fit=572%2C527&amp;ssl=1" data-orig-size="572,527" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="sem_news_big" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/sem_news_big.jpg?fit=300%2C276&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/sem_news_big.jpg?fit=572%2C527&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="  wp-image-234 alignnone" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/sem_news_big-300x276.jpg?resize=179%2C165" alt="sem_news_big" width="179" height="165" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/sem_news_big.jpg?resize=300%2C276&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/sem_news_big.jpg?w=572&amp;ssl=1 572w" sizes="(max-width: 179px) 100vw, 179px" /></p>
<p>Altro esempio possono essere le metropolitane di tutto il mondo che separano le linee per colori e riprendono tali colori sia negli opuscoli che all&#8217;interno della stessa metropolitana per semplificare l&#8217;utilizzo del servizio.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/DC-METRO-MAP.jpg" rel="lightbox[226]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="233" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/dc-metro-map/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/DC-METRO-MAP.jpg?fit=524%2C295&amp;ssl=1" data-orig-size="524,295" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="DC-METRO-MAP" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/DC-METRO-MAP.jpg?fit=300%2C169&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/DC-METRO-MAP.jpg?fit=524%2C295&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone size-medium wp-image-233" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/DC-METRO-MAP-300x169.jpg?resize=300%2C169" alt="DC-METRO-MAP" width="300" height="169" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/DC-METRO-MAP.jpg?resize=300%2C169&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/DC-METRO-MAP.jpg?w=524&amp;ssl=1 524w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a> <a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/4.-London-Underground.jpg" rel="lightbox[226]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="231" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/4-london-underground/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/4.-London-Underground.jpg?fit=500%2C375&amp;ssl=1" data-orig-size="500,375" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="4.-London-Underground" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/4.-London-Underground.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/4.-London-Underground.jpg?fit=500%2C375&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="alignnone size-medium wp-image-231" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/4.-London-Underground-300x225.jpg?resize=300%2C225" alt="4.-London-Underground" width="300" height="225" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/4.-London-Underground.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/4.-London-Underground.jpg?w=500&amp;ssl=1 500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>ù</p>
<p>Stessa cosa succede spesso con cavi e connettori di vario genere che possiedono colori ad-hoc per aiutare l&#8217;utente nel collegamento degli stessi.</p>
<p><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="232" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/sony-dsc/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/Composite-cables.jpg?fit=3600%2C2340&amp;ssl=1" data-orig-size="3600,2340" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;20&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;DSLR-A700&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;SONY DSC&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1313175001&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;200&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.004&quot;,&quot;title&quot;:&quot;SONY DSC&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="SONY DSC" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;SONY DSC&lt;/p&gt;
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<p>In fine abbiamo la<em><strong> raccolta differenziata che per mezzo di contenitori colorati aiuta l&#8217;utente a realizzare l&#8217;operazione di &#8220;differenziazione&#8221; dei rifiuti.</strong></em> Ma seppur esista una normativa sulla colorazione dei contenitori per la raccolta differenziata spesso ci si trova di fronte a situazioni in cui cambiando semplicemente città ci si ritrova con colorazioni e gestioni completamente differenti. E già questo la trovo un idiozia.</p>
<p>Poi però trovi situazioni incredibili come questa, <strong>in qui oltre a essere solo in parte coerente con la normativa</strong> sembra che abbiano anche dei dubbi interni alla stessa ditta (Montelco per la precisione) a ricordare quale siano i colori dei contenitori destinati ai relativi rifiuti.</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro.jpg" rel="lightbox[226]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="235" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/wp_20150702_13_16_29_pro/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro.jpg?fit=1459%2C530&amp;ssl=1" data-orig-size="1459,530" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.4&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;Lumia 630&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1435842988&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;100&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.001639&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;1&quot;}" data-image-title="WP_20150702_13_16_29_Pro" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro.jpg?fit=300%2C109&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro.jpg?fit=1024%2C372&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class="aligncenter wp-image-235 size-large" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro-1024x372.jpg?resize=640%2C233" alt="WP_20150702_13_16_29_Pro" width="640" height="233" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro.jpg?resize=1024%2C372&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro.jpg?resize=300%2C109&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/WP_20150702_13_16_29_Pro.jpg?w=1459&amp;ssl=1 1459w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Analizzando meglio la colorazione dei contenitori e le indicazioni applicate su di essi si evince che:</p>
<p><a href="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg" rel="lightbox[226]"><img data-recalc-dims="1" loading="lazy" decoding="async" data-attachment-id="236" data-permalink="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/montelco/" data-orig-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg?fit=4946%2C2669&amp;ssl=1" data-orig-size="4946,2669" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="montelco" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg?fit=300%2C162&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg?fit=1024%2C553&amp;ssl=1" tabindex="0" role="button" class=" wp-image-236 size-large aligncenter" src="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco-1024x553.jpg?resize=640%2C346" alt="montelco" width="640" height="346" srcset="https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg?resize=1024%2C553&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg?resize=300%2C162&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg?w=2000&amp;ssl=1 2000w, https://i0.wp.com/blog.domenicomonaco.it/wp-content/uploads/2015/07/montelco.jpg?w=3000&amp;ssl=1 3000w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></a></p>
<p>Carta e Cartone vanno nel Blu, ma la carta va anche nel Giallo insieme alla plastica. Nel verde dovrebbe andarci Vetro e Metalli, ma a quanto pare va bene anche il Secco non Riciclabile (anche se osservando bene l&#8217;etichetta è nera, ma stando in ombra non ho potuto riconoscerla immediatamente e mi sono affidato al colore del contenitore). Infine nel marrone ci va l&#8217;umido.</p>
<p><em><strong>Se da un lato con i colori ci &#8220;avviciniamo&#8221; alla normativa&#8221;, dall&#8217;altro da un punto di vista comunicativo siamo in alto mare creando confusione (nel Giallo va la Carta o Plastica, ma non era Blu la carta? ), falsi ricordi (nel Verde va il Secco non Riciclabile), un danno alla raccolta (gettando il Secco non Riciclabile del vetro / metalli) &#8230;</strong></em></p>
<p>Già la raccolta differenziata è un operazione che spesso fatica ad entrare nella testa delle persone, poi se gli complichiamo la vita non abbiamo molte speranze che sia fatta nella maniera corretta.</p>
<p><strong>Ed in tutto ciò sto ignorando l&#8217;operato degli operatori addetti alla raccolta, che senza ombra di dubbio nemmeno si soffermano a leggere le indicazioni sui contenitori dato che hanno delle tempistiche ed una tabella di marcia da rispettare dunque si affidano quasi sicuramente esclusivamente alla colorazione dei contenitori.</strong></p>
<p><strong>Risultato. Un disastro. Raccolta differenziata resa difficoltosa per gli utenti ed operatori, con il risultato di rifiuti sporchi e non adatti al riciclaggio. Soldi buttati al vento.</strong></p>
<p>Welcome Italy.</p>
<blockquote><p><strong>Cosa ne pensi? Dimmelo su Twitter <a href="https://twitter.com/_domenicomonaco">@_domenicomonaco</a> oppure su Linkedin <a href="http://linkedin.com/in/domenicomonaco/">linkedin.com/in/domenicomonaco</a></strong>
</p></blockquote>
<p>L'articolo <a href="https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/">L&#8217;uso dei colori per &#8220;semplificare&#8221; la raccolta differenziata</a> sembra essere il primo su <a href="https://blog.domenicomonaco.it">Domenico Monaco</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://blog.domenicomonaco.it/20150703226/luso-dei-colori-per-semplificare-la-raccolta-differenziata/feed/</wfw:commentRss>
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